A maggio crescono i consumi elettrici. I dati Terna

Il sistema energetico italiano consolida il suo percorso di crescita e transizione. Secondo gli ultimi dati ufficiali rilasciati da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti, la domanda elettrica in Italia ha registrato un aumento del 2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, attestandosi a un valore complessivo di 24,8 TWh. Nel medesimo periodo, le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,8% del fabbisogno nazionale complessivo.

Consumi Elettrici Maggio 2026_ITA
Fonte Terna

Prendendo in esame i primi cinque mesi dell’anno, la richiesta di energia elettrica della penisola risulta in aumento del 2,6% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Consumi industriali: nono mese consecutivo di crescita

Sul fronte macroeconomico, si rafforza il trend positivo del comparto industriale italiano. L’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) di Terna – che monitora i consumi di circa 1.000 imprese “energivore” – ha registrato a maggio un incremento del 2,2%, inanellando il nono mese consecutivo con il segno più.

L’analisi di lungo periodo mostra che il tasso medio annuo di crescita si attesta al 5% sul dato mensile rettificato, mentre il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno evidenzia un progresso del 4,5%.

L’andamento dei settori industriali:

  • In crescita: Cemento, calce e gesso, siderurgia, ceramiche e vetrarie, mezzi di trasporto.

  • In flessione: Metalli non ferrosi, alimentare, chimica, meccanica.

  • Stabili: Cartaria.

Per quanto riguarda il comparto terziario, l’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi, analizzato in differita di due mesi) ha mostrato nei dati consolidati una moderata crescita dell’1,3%, portando il bilancio del primo trimestre all’1,4%.

Fattori climatici e differenze territoriali

L’incremento dei consumi mensili è stato parzialmente guidato dalle dinamiche meteorologiche. Nonostante maggio abbia contato un giorno lavorativo in meno (20 rispetto ai 21 dell’anno precedente), gli ultimi dieci giorni del mese sono stati caratterizzati da temperature superiori alla media stagionale fino a 6°C, innescando un maggiore ricorso ai sistemi di condizionamento. Depurato dagli effetti congiunti del calendario e della temperatura, il dato del fabbisogno corretto segna un aumento netto del 2,6%.

A livello geografico, la spinta verso l’alto è omogenea ma con un’accelerazione più marcata nelle regioni meridionali:

  • Nord: +1,4%

  • Centro: +2,6%

  • Sud e Isole: +3,3%

Mix produttivo: il fotovoltaico è la prima fonte rinnovabile del mese

La produzione nazionale netta si è attestata a 21,6 TWh (sostanzialmente stabile al +0,1%), coprendo l’84,6% della domanda complessiva. Il restante 15,4% è stato assicurato dal saldo dell’energia scambiata con l’estero (+17,5%). All’interno della quota termoelettrica si registra una crescita del 9%, che ha compensato il calo stagionale della risorsa idrica.

Nel paniere delle fonti pulite, il fotovoltaico si è confermato come la prima fonte rinnovabile del mese, superando quota 6 TWh e mettendo a segno un balzo del +19,3% rispetto all’anno precedente.

[Mix Rinnovabili Maggio: 52,8% del fabbisogno nazionale]
├── Fotovoltaico:   +19,3% (Oltre 6 TWh generati)
├── Eolico:         +14,5%
└── Idroelettrico:  -38,5% (Influenzato dal meteo)

L’incremento del solare (+975 GWh complessivi) è trainato principalmente dal forte aumento della capacità installata (+842 GWh) e, in misura minore, da un maggiore irraggiamento (+133 GWh). Al contrario, la produzione idroelettrica risente della contrazione della disponibilità di risorsa idrica (-38,5%).

La mappa della potenza installata e degli accumuli

Il percorso di infrastrutturazione verde prosegue a ritmo costante. Nel solo mese di maggio, la capacità installata da fonti rinnovabili in Italia è aumentata di 493 MW (di cui 141 MW connessi direttamente in alta tensione tra solare ed eolico), portando il dato da inizio anno a +2,6 GW.

Al 31 maggio, la potenza totale installata nel Paese raggiunge gli 86,42 GW, così ripartiti nelle sue principali componenti flessibili:

  • Solare Fotovoltaico: 46,12 GW

  • Eolico: 13,91 GW

Parallelamente alla generazione distributed, si consolida la rete dei sistemi di stoccaggio energetico, asset cruciale per la stabilità della rete di trasmissione. In Italia si contano complessivamente 938.727 impianti di accumulo, che equivalgono a 19,16 GWh di capacità di stoccaggio complessiva e a una potenza nominale pari a 7,9 GW.


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