Svolta trasporti in UE: target sulle auto aziendali, scommessa sui porti e piano anti-crisi per il post-2030

Competitività, decarbonizzazione e flessibilità. Sono queste le coordinate emerse dal Consiglio “Trasporti, Telecomunicazioni e Energia” dell’Unione Europea, presieduto dalla presidenza di turno di Cipro. I Ministri europei si sono confrontati sulle scadenze cruciali che attendono il settore da qui al prossimo decennio, cercando un difficile equilibrio tra ambizione climatica e tutela del tessuto industriale.

Flotte aziendali “green”: i Paesi UE frenano sui vincoli e chiedono incentivi

Al centro del dibattito c’è il nuovo pacchetto Automotive, in particolare la proposta di regolamento sui veicoli aziendali puliti. L’obiettivo di Bruxelles è introdurre quote minime vincolanti di auto e furgoni a zero o basse emissioni per le nuove immatricolazioni delle grandi aziende, creando al contempo un bacino per il mercato dell’usato elettrico.

Nonostante il generale supporto alla decarbonizzazione delle flotte, diversi Stati membri hanno alzato un muro contro i target vincolanti, chiedendo maggiore flessibilità:

  • No a obblighi per le PMI: forti preoccupazioni sono state espresse per il carico amministrativo e burocratico che graverebbe sulle piccole e medie imprese.

  • Incentivi anziché imposizioni: una parte significativa dei Paesi membri preferisce la via degli incentivi fiscali nazionali rispetto ai vincoli di legge.

  • Neutralità tecnologica: è stata ribadita la necessità di proteggere la competitività del settore, tenendo conto delle profonde differenze infrastrutturali (colonnine di ricarica) tra le varie regioni d’Europa.

Il dopo-2030: la sfida del taglio del 90% delle emissioni

Con l’obiettivo UE di ridurre i gas serra del 90% entro il 2040, il Consiglio ha avviato la discussione sulle riforme legislative che tra il 2026 e il 2027 toccheranno i regolamenti chiave per carburanti alternativi (AFIR), aviazione (ReFuel EU) e marittimo (FuelEU).

Le delegazioni hanno delineato una strategia multi-modale:

  • Cieli e mari puliti: è urgente aumentare la produzione su larga scala di carburanti sostenibili (e-fuels e biocarburanti) per aviazione e trasporto marittimo.

  • La cura del ferro: il trasferimento di passeggeri e merci su rotaia resta una priorità, da attuare tramite l’ammodernamento delle infrastrutture e il potenziamento dell’Alta Velocità.

  • Strade ed energia: accanto all’elettrificazione dei veicoli leggeri e pesanti, si spinge per lo sviluppo dell’idrogeno. Molti Stati hanno però chiesto una revisione del regolamento AFIR che sia “realistica” e parametrata alle reali capacità delle reti elettriche locali.

Strategia industriale marittima e Porti: approvati i piani d’azione

Il Consiglio ha formalmente adottato due importanti conclusioni strategiche. La prima riguarda la strategia industriale marittima, un piano d’azione volto a difendere la leadership tecnologica europea nella cantieristica d’alto livello, nelle navi di supporto per l’eolico offshore, nei droni sottomarini e nelle attrezzature portuali.

“Un passo avanti significativo per riconoscere l’eccellenza globale della nostra industria marittima, pilastro della crescita economica, della sicurezza e della decarbonizzazione.” — Marina Hadjimanolis, Sottosegretario alle Spedizioni di Cipro

La seconda tranche di conclusioni riguarda la strategia per i porti dell’UE, che mira a uniformare l’azione dei 283 porti marittimi e 223 porti interni della rete TEN-T. I porti sono stati definiti nodi vitali per l’autonomia strategica dell’Unione e la resilienza delle catene di approvvigionamento.

Sicurezza, droni e dossier aperti

A margine dei grandi temi ambientali, la Commissione ha informato i Ministri sullo stato delle misure di risposta del settore trasporti alla crisi in Medio Oriente.

Tra gli altri punti sollevati dai singoli Stati:

  • Lituania: ha lanciato l’allarme sulle minacce dei droni alle infrastrutture di trasporto civile.

  • Italia ed Europa (focus rotaia): Paesi come Belgio, Grecia, Repubblica Ceca, Austria e Spagna hanno chiesto misure per semplificare e accelerare la diffusione del sistema di segnalamento ferroviario unico europeo (ERTMS) e migliorare la competitività del trasporto merci su rotaia.

  • Passeggeri indisciplinati: i Paesi Bassi hanno posto l’attenzione sul problema della sicurezza a bordo legata ai passeggeri molesti.


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