In occasione di Fieragricola 2026, punto di riferimento per il settore zootecnico nazionale, Leonardo Lifescience Group ha presentato ufficialmente Vebi 4farm: una nuova soluzione che nasce con l’obiettivo di rispondere concretamente alle sfide della biosicurezza e della sostenibilità produttiva al servizio del benessere animale.
Attraverso programmi completi di sanificazione mirata e disinfestazione professionale, il Gruppo si pone come consulente a 360 gradi per l’allevatore moderno, garantendo ambienti più salubri e sicuri.

Ne abbiamo parlato con il vice presidente di Leonardo Lifescience Group, Luigi Bazzolo.
In che modo la collaborazione multidisciplinare, all’interno del vostro Gruppo, riesce a trasformare un prodotto di frontiera, come quello da voi proposto, in una soluzione di biosicurezza capace di influenzare concretamente l’efficienza e la produttività di un allevamento?
Il progetto Vebi4Farm nasce dall’integrazione strutturata delle tre anime del Gruppo Leonardo Lifescience, con l’obiettivo di trasformare l’innovazione di prodotto in un sistema operativo di biosicurezza. Abiotech è il polo scientifico-produttivo e regolatorio, con competenze nello sviluppo formulativo e nella compliance; Vebi porta un know-how consolidato nella protezione degli ambienti; Bleu Line contribuisce con la proposizione tecnica e con un modello di formazione e supporto agli operatori, decisivo per l’adozione corretta delle soluzioni.
Questa collaborazione consente di superare la logica del singolo prodotto per arrivare a protocolli integrati di biosicurezza, che incidono direttamente su performance produttive, uso degli antimicrobici, benessere animale e sostenibilità economica dell’allevamento. Vebi4Farm si configura così come una piattaforma specialistica che combina rigore scientifico, soluzioni operative e trasferimento di competenze.
Qual è il salto culturale che l’allevatore moderno deve compiere per percepire la sanificazione non come un costo, ma come un vantaggio competitivo?

In un contesto normativo sempre più orientato al benessere animale e alla pressione sulla resistenza antimicrobica, la gestione preventiva del rischio biologico è una componente strutturale del modello economico dell’allevamento. Il salto culturale necessario da parte degli allevatori consiste nel passare da una visione della sanificazione e della lotta agli infestanti come costi operativi a una lettura industriale della biosicurezza come leva di efficienza e gestione del rischio. In un allevamento moderno, la sanificazione incide direttamente su indicatori chiave come mortalità, conversione alimentare, produttività per capo e riduzione dell’uso di antimicrobici, con effetti misurabili sulla redditività.
Per l’allevatore, questo significa adottare un approccio sistemico: non interventi episodici, ma protocolli strutturati, monitoraggio e formazione continua. È lo stesso paradigma già adottato in altri settori industriali, dove qualità e sicurezza sono progettate nel processo e non gestite come costi accessori. In questa prospettiva, la biosicurezza diventa un fattore competitivo anche lungo la filiera, perché contribuisce a standard Esg, benessere animale e tracciabilità, sempre più richiesti dal mercato e dal quadro normativo europeo.
In un settore tecnicamente complesso come quello della zootecnia, quanto pesa il supporto della consulenza rispetto all’applicazione sul campo delle corrette soluzioni sostenibili?
Nel settore zootecnico il supporto consulenziale è un fattore abilitante dell’applicazione efficace delle soluzioni. La crescente pressione su biosicurezza e conformità normativa richiede competenze sempre più specialistiche, mentre l’offerta frammentata di prodotti rischia di generare interventi non coordinati e focalizzati sull’emergenza, piuttosto che su una protezione continuativa dell’ambiente produttivo.Vebi4Farm nasce per rispondere a queste criticità strutturali, combinando soluzioni tecniche con un approccio consulenziale ed educational.
I tecnici specializzati 4Farm affiancano l’allevatore con attività di consulenza, formazione e trasferimento di competenze, aiutandolo a interpretare correttamente il quadro normativo, adottare buone pratiche operative e costruire protocolli di biosicurezza sostenibili nel tempo. In un contesto sempre più regolato e orientato alla sostenibilità, la consulenza non è un servizio accessorio, ma un elemento chiave per trasformare la compliance in efficienza operativa e per garantire un’applicazione coerente e misurabile delle soluzioni sul campo.
Guardando ai prossimi anni, quali sono le sfide emergenti nella protezione degli ambienti zootecnici che il vostro Gruppo si propone di anticipare attraverso i protocolli di biosicurezza integrata?
Le principali sfide nella protezione degli ambienti zootecnici consistono oggi nella capacità di coniugare sostenibilità, biosicurezza e redditività all’interno di un contesto sempre più complesso e regolamentato. In questo scenario diventa essenziale adottare un approccio preventivo e integrato, in cui il benessere animale sia gestito in modo olistico, superando una logica puramente reattiva legata alle emergenze. Oggi, prendersi cura della salute dei capi non significa più limitarsi al trattamento delle patologie, ma richiede l’adozione di protocolli strutturati che includano la gestione degli ambienti, il controllo degli infestanti e la formazione continua degli operatori. Temi come il corretto utilizzo dei biocidi, la prevenzione delle contaminazioni e l’igiene degli spazi assumono quindi un ruolo centrale e strategico.
A questo si aggiunge la crescente attenzione del mercato e dei consumatori, sempre più orientati verso standard elevati di sostenibilità ambientale, sicurezza e benessere animale. Per i brand diventa quindi necessario evolvere verso modelli produttivi più trasparenti e responsabili, trasformando la biosicurezza da costo accessorio a leva concreta di competitività. In questo contesto, Vebi 4Farm si distingue per un approccio olistico fondato su protocolli di biosicurezza integrata, che combinano interventi biologici (insetti utili), meccanici (trappole) e chimici (biocidi e prodotti esca). L’obiettivo è garantire ambienti più sani, ridurre i rischi e supportare gli allevatori in un percorso di crescita sostenibile. I tecnici specializzati 4Farm affiancano l’allevatore con attività di consulenza, formazione e trasferimento di competenze, contribuendo a una corretta interpretazione del quadro normativo, all’adozione di buone pratiche operative e alla costruzione di protocolli efficaci e duraturi.
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