Energia, clima e territorio: dalle nuove misure anti-bollette al piano contro il dissesto idrogeologico

Il Commissario Hoekstra alle Camere, mentre l'Italia stanzia 313 milioni contro il dissesto idrogeologico

Parte oggi, 1° aprile, la programmazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico finanziati con oltre 313 milioni di euro per l’annualità 2026. Lo annuncia il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava. “Prevenzione e messa in sicurezza del territorio sono una priorità di questo governo – dichiara -. L’obiettivo è utilizzare integralmente le risorse già quest’anno, privilegiando i progetti immediatamente cantierabili e accelerando concretamente la realizzazione degli interventi, che dovranno avvenire con tempi certi, a tutela dei territori e delle comunità”.

Ieri è stato approvato il Dl Bollette con 157 voti favorevoli. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

dl bollette

Cosa prevede il Dl bollette

Capo I: Misure in materia di Energia Elettrica

  • Art. 1 & 1-bis (Sostegno a famiglie e contrasto telemarketing): * Contributo straordinario di 115€ per il 2026 ai titolari di bonus sociale elettrico.

    • Possibilità di contributi volontari dai venditori per ISEE fino a 25.000€.

    • Estensione del bonus elettrico anche al teleriscaldamento.

    • Nuove norme contro il telemarketing selvaggio.

  • Art. 1-ter, 1-quater & 1-quinquies (Trasparenza e profitti):

    • Obbligo di indicare in bolletta l’identità dell’intermediario del contratto.

    • Responsabilità degli operatori sulla correttezza delle proposte commerciali.

    • Monitoraggio ARERA sui margini di profitto dei venditori al dettaglio.

  • Art. 1-sexies & 7 (Rete e Connessioni):

    • Uso dei dati di switching (cambio fornitore) solo per scopi tecnici.

    • Misure contro la saturazione virtuale: revoca delle prenotazioni di rete per impianti non autorizzati e trasparenza sui dati di capacità gestiti da Terna.

  • Art. 2 (Fotovoltaico e Conto Energia):

    • Ristrutturazione degli incentivi per impianti >20kW: riduzione del premio (15-30%) in cambio di un’estensione della durata della convenzione.

    • Opzione di uscita anticipata dagli incentivi dal 2028 previo rifacimento integrale dell’impianto.

  • Art. 3 (Tassazione e Oneri):

    • Aumento dell’aliquota IRAP (+2%) per il 2026-2027 per le imprese energetiche; il ricavato servirà a ridurre gli oneri di sistema (ASOS) nelle bollette.

  • Art. 4 (Contratti PPA e PMI):

    • Promozione di contratti a lungo termine per rinnovabili, con garanzie GSE/SACE per tutelare le piccole imprese e forme di acquisto aggregato.

  • Art. 5, 5-bis & 5-ter (Bioenergie e Carbone):

    • Nuovo sistema di Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per biomasse e biogas.

    • Proroga del phase-out (dismissione) delle centrali a carbone al 2038.

    • Possibilità per i condomini di formare Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

  • Art. 6 (Mercati all’ingrosso):

    • Regolazione dei prezzi contro speculazioni e riequilibrio degli oneri ETS (quote emissioni) sulla mobilità sostenibile (ferroviaria e marittima).

  • Art. 8 (Data Center):

    • Procedimento unico semplificato per l’autorizzazione di nuovi centri dati.


Capo II: Misure in materia di Gas e Idrocarburi

  • Art. 9 & 10 (Prezzi e Stoccaggio):

    • Vendita del gas stoccato nel 2022 per ridurre le bollette delle imprese energivore.

    • Istituzione di un servizio di liquidità (finanziato con 200 milioni) per allineare i prezzi italiani all’indice europeo TTF.

  • Art. 11 (Gas Release e Ambiente):

    • Riforma del gas release per prezzi calmierati alle imprese.

    • Incentivi all’uso di biometano per industrie “hard-to-abate” (difficili da decarbonizzare).

    • Nuove regole per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) su pozzi di estrazione idrocarburi e cattura della CO2.

    • Proroga al 2027 per l’obbligo di ricarica intelligente nelle colonnine private (wallbox).

Audizioni sull’area marina di Capo Zafferano e sulla gestione delle acque irrigue

La VIII Commissione Ambiente, nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1028​ Morfino, C. 2302​ Castiglione e C. 2109​ Iacono, recanti Modifica all’articolo 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di istituzione dell’area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano, ha svolto il 31 marzo l’audizione informale di Aurelio Angelini, già professore ordinario di sociologia dell’ambiente e del territorio, Legambiente.

La Commissione ha inoltre svolto le audizioni informali di rappresentanti di Legambiente e Consorzio di Bonifica Basso Volturno, nell’ambito dell’esame, in sede referente, della proposta di legge C. 2708​ CNEL, recante Modifica al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue.

Transizione Verde e Mercato Unico: il confronto tra Parlamento e Commissione UE

Lo stesso giorno alle ore 13, presso la Sala Convegni del Senato, le Commissioni Ambiente e Politiche Ue della Camera e le Commissioni Politiche Ue, Ambiente e Industria del Senato (Commissioni congiunte 4a, 8a e 9a Senato con VIII e XIV Camera), hanno svolto l’audizione del Commissario europeo per il clima, l’azzeramento delle emissioni nette e una crescita pulita, Wopke Hoekstra, sulle tematiche di sua competenza.

“E’ cominciato un inverno politico” tra Usa ed Europa afferma Hoekstra che ricorda come l’aumento climatico in Europa è di 3°C. Il che comporta danni economici inondazioni e incertezze. “Abbiamo bisogno di più crescita sostenibile in tutta l’Europa” ma anche di investimenti in industrie più pulite, di tornare a comprare di più ma in Europa. Dobbiamo fare i conti con il fatto che “risentiremo di più degli effetti della recessione globale”. In quest’ottica la UE sprona a un taglio di costi di bollette e rete. “L’unica maniera per dimenticarci di questi problemi è avere più interconnessione tra paesi europei, più sole, più eolico e maggiori batterie”. Insomma un mercato unico che avrà anche bisogno di nucleare sottolinea il Commissario. Ricorda inoltre che per fine anno ci sarà un nuovo pacchetto di adattamento al clima invitando a migliorare il modo di affrontare l’adattamento alla crisi climatica. Tra i temi caldi un rimando degli Ets2. “Le soluzioni non arriveranno subito, ma servirà un sistema diverso da quello attuale”, risponde alle varie sollecitazioni Hoekstra che ribadisce come l’assenza di un mercato unico dell’energia svolga un ruolo strategico come le rinnovabili e i piccoli reattori nucleari.

Rispetto l’Ets per quanto ogni strumento sia perfezionabile il Commissario ribadisce sia un ottimo strumento “La mia opinione è che questa sia l’unica strada che possiamo percorrere” afferma ricordando eh l’80% dei soldi raccolti dall’Ets torna agli Stati membri, sollecitando che tali fondi siano produttivi.

Stop caccia

Stop caccia! Stop uccisioni degli animali per divertimento. Il 31 marzo si è svolta in Commissioni riunite 8a e 9a, audizione dei proponenti del ddl di iniziativa popolare per fermare la caccia a scopo ludico.


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