Ais – Associazione Infrastrutture Sostenibili ha annunciato nel convegno a Roma dell’11 dicembre “Infrastrutture e finanza sostenibili. Un nuovo modello” la nascita del Tavolo Nazionale per la definizione di un modello per infrastrutture e finanza sostenibili. A farne parte esperti delle oltre 100 organizzazioni aderenti all’associazione che collettivamente esprimono oltre il 2% del Pil nazionale.
“I capitali green ci sono e crescono, ma non arriveranno se non offriamo standard rigorosi e un linguaggio comune. Con il tavolo di lavoro che avviamo oggi, vogliamo dotare il Paese di un modello univoco, trasparente e credibile, capace di valorizzare i progetti migliori e di intercettare nuovi investimenti nel medio-lungo periodo” ha dichiarato il presidente di AIS Lorenzo Orsenigo.
Nei prossimi mesi il Tavolo di lavoro promosso da Ais elaborerà le prime linee guida operative del modello che si intende sviluppare. L’obiettivo è ridurre le asimmetrie informative tra stazioni appaltanti e investitori, rafforzare l’attrattività del mercato italiano e creare condizioni stabili per cogliere le opportunità del post-Pnrr.
“Si tratta di una partita che coinvolge tutti, coinvolge la politica, i privati, le società pubbliche” ha recapitato in un messaggio al convegno, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin richiamando la responsabilità condivisa che questa sfida comporta in cui “La sostenibilità deve essere una chiave strategica, un brand per essere i migliori sulle infrastrutture, sui prodotti, per la crescita economica, la competitività del sistema, complessivamente questa è la nostra sfida”.
Secondo la Climate Bonds Initiative, nei primi nove mesi del 2025 il mercato globale della finanza sostenibile ha superato i 730 miliardi di dollari e le emissioni di green bond continuano a crescere, confermando l’interesse degli investitori verso progetti infrastrutturali in grado di generare impatti ambientali e sociali misurabili.
Il valore della sostenibilità per le imprese
Secondo il Rapporto AIS 2025 – Il Valore della Sostenibilità, le imprese più mature sul piano Esg registrano migliori performance e una maggiore facilità di accesso ai capitali: le aziende ad alta sostenibilità hanno visto crescere il proprio valore azionario del 46% rispetto alle altre. A livello internazionale, nel 2023 i fondi ESG hanno sovraperformato quelli tradizionali, con rendimenti medi del 12,6% contro l’8,6%.
Stando all’EY Infrastructure Barometer Italy 2025
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- il 35% degli investitori prevede nuovi investimenti nel settore energetico, tra rinnovabili ed efficienza;
- il 66% si aspetta un aumento della concorrenza per gli investimenti infrastrutturali in Italia;
- solo il 13% non considera criteri ESG nei processi di investimento, a conferma che la sostenibilità è ormai un requisito strutturale.
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