La sicurezza alimentare e gli obiettivi del suo sostegno, nonché sulla preparazione alle crisi e sulle riserve è stata al centro della discussione tra i ministri in europa. Tra i temi se il sostegno al reddito proposto per la politica agricola comune (PAC) dopo il 2027 può contribuire all’obiettivo di rafforzare la sicurezza alimentare.
Rispetto i rischi per la sicurezza alimentare si è discusso di riserve di prodotti agricoli, mantenendo al contempo una politica agricola comune orientata al mercato.
Vi è stato un ampio sostegno alla necessità di garantire flessibilità agli Stati membri nell’attuazione dei pagamenti diretti. Anche se molte delegazioni si sono dichiarate scettiche nei confronti dell’introduzione del limite massimo e della degressività.
Secondo molte delegazioni i pagamenti diretti dovrebbero rivolgersi agli agricoltori che hanno la produzione alimentare come principale fonte di reddito, mentre altri vedono la necessità di fornire tale sostegno anche agli agricoltori a tempo parziale. Le delegazioni hanno inoltre espresso un sostegno generale in relazione alle scorte alimentari per garantire la preparazione alle crisi, sottolineando al contempo la necessità di garantire il corretto funzionamento del mercato.
Il Consiglio ha inoltre preso atto delle informazioni provenienti dall’Italia, sostenuta da Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Polonia, Portogallo e Slovacchia nell’ambito ‘di qualsiasi altra attività’ di una riforma della politica agricola comune più mirata ad affrontare le sfide future.
Rispetto la pesca, i ministri hanno scambiato opinioni sulle proposte della Commissione relative alle possibilità di pesca nell’Atlantico e nel Mare del Nord, nonché nel Mediterraneo e nel Mar Nero, sottolineando le priorità dei rispettivi paesi’.
Le discussioni tematiche sulla futura politica agricola comune proseguiranno nella prossima sessione del Consiglio, dall’11 al 12 dicembre 2025, dove si prevede che il tema sarà l’innovazione e la semplificazione.
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