La coesione sociale per contrastare la crisi climatica

I progetti vincitori della Climathon Venezia 2025

Si è conclusa la Climathon Venezia 2025 designando tre progetti vincitori ex equo. Si è trattato di un incontro durato due giorni tra sabato 4 e domenica 5 ottobre alla Casa di The Human Safety Net, per la ricerca di soluzioni per l’adattamento al riscaldamento globale facendo leva sulle peculiarità di Venezia e la sua laguna.

climathon venezia 2025
un momento della premiazione

“Queste due giornate vogliono essere solo l’inizio di un percorso educativo e partecipativo – dichiara Carlo Barbante, presidente del Centro di Studio e di Ricerca Internazionale sui Cambiamenti Climatici (CSRCC) –. Stiamo avviando un progetto con le scuole del territorio per far riflettere le nuove generazioni sulle tematiche del cambiamento climatico e produrre un messaggio di speranza, basato sul rispetto reciproco tra persone e natura. Entrambi i percorsi confluiranno nella primavera 2026, con un evento pubblico di restituzione del lavoro svolto.”

Conosciamo i tre progetti premiati della Climathon Venezia 2025

Le tre idee premiate ex equo sono state realizzate dai gruppi Gaia Network, Santa Marta El Zardin in pìe e CAE Vignole, e avranno quindi accesso all’Innovation Lab. Si tratta di un percorso di cinque laboratori che accompagnerà i team da novembre 2025 a marzo 2026, offrendo spazi di coworking e supporto operativo per trasformare le proposte in iniziative concrete.  Nello specifico la giuria ha auspicato una futura integrazione tra i gruppi.

  • Il gruppo Gaia Network ha immaginato un futuro di collaborazione tra le realtà locali attraverso una piattaforma web collaborativa per mettere in rete piccole imprese, associazioni e cooperative veneziane. L’impegno è nel favorire sinergie, accesso ai finanziamenti e sviluppo di progetti comuni ispirati ai valori di sostenibilità, giustizia ambientale e partecipazione.
  • Il gruppo Santa Marta El Zardin in pìe propone ha pensato a un sistema di pannelli e giardini verticali dotati di bio-reattori, pensato per ridurre le temperature urbane, migliorare la qualità dell’aria e rafforzare il senso di comunità nel quartiere di Santa Marta. Il progetto integra funzioni ambientali e sociali, combinando agricoltura urbana, microeconomia circolare e coesione tra abitanti.
  • CAE Vignole si è concentrato sulla realizzazione di una comunità energetica rinnovabile alle Vignole, basata sulla produzione e condivisione di energia fotovoltaica. Anche qui la collaborazione tra cittadinie  esperti è al centro del progetto che guarda anche a ottenere una riduzione dei costi.

Hanno partecipato cittadini, studenti, professionisti e rappresentanti di associazioni per dar vita a sei gruppi di lavoro impegnati nello sviluppo di idee e strategie per rendere Venezia e la sua laguna più capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici.

L’evento è stato promosso da EIT Climate-KIC e organizzato dal Centro di Studio e di Ricerca Internazionale sui Cambiamenti Climatici (CSRCC), è patrocinato dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, in collaborazione con Ca’ Foscari, IUAV, CNR, Biodiversity Gateway, CORILA, CMCC, DVRI, GreenerEU, Rete Dialogues, Rinascimento Green e CREA.


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