Auto elettriche: aria condizionata influisce su autonomia dei veicoli?

Calore estivo e possibili ripercussioni sui veicoli elettrici: dati di Geotab

Possono il caldo intenso, e il maggiore ricorso all’aria condizionata, influire sull’autonomia delle auto elettriche? I dati di Geotab mostrano che, sebbene le alte temperature influiscono, la velocità di guida resta il fattore principale nella perdita di autonomia. Il player di soluzioni per i veicoli connessi ha utilizzato dati telematici anonimi raccolti da oltre 3 milioni di viaggi, confrontando l’impatto della temperatura e della velocità sul consumo energetico dei veicoli elettrici leggeri, come automobili e furgoni per il trasporto merci.

auto elettriche
Foto di Maxim Hopman su Unsplash.

Dallo studio risulta che viaggiando ad alte velocità (tra gli 80 e i circa 130 chilometri orari) con temperature elevate (30°C), la resistenza aerodinamica ha “un impatto sull’autonomia del veicolo decisamente maggiore rispetto al consumo legato al raffreddamento dell’abitacolo”.

Auto elettriche: velocità comporta perdite di autonomia

I dati evidenziano che anche un moderato aumento della velocità comporta perdite di autonomia significative. Ad esempio, un furgone elettrico da 65 kWh che viaggia a 80 chilometri orari, con una temperatura esterna di 30°C e l’aria condizionata accesa, ha un’autonomia standard di circa 230 chilometri. Aumentando la velocità a 96 chilometri orari, l’autonomia scende a 195 chilometri, a 113 chilometri orari cala ulteriormente a 166, e a 129 chilometri orari si riduce a soli 142: “Si tratta quindi di una riduzione del 39%, semplicemente passando da 80 a 129 chilometri orari” commenta Geotab.

Simili risultati sono riscontrabili anche per le berline elettriche, sebbene siano leggermente più aerodinamiche. Viaggiando a 80 chilometri orari a una temperatura di 30°C, l’autonomia prevista è di 446 chilometri, mentre a 96 chilometri orari scende a 404 chilometri, a 113 chilometri orari a 364, e a 129 chilometri orari si riduce a 322, con un calo del 28% rispetto alla velocità di viaggio ottimale. La ricerca sottolinea che “anche solo rallentare di 16 o 24 chilometri orari può prolungare l’autonomia del 20/30%, a seconda del veicolo.

Caldo e aria condizionata: temperatura influisce ma a basse velocità

Si è osservato che l’impatto del caldo si fa sentire principalmente a velocità ridotte, quando la resistenza aerodinamica è minima: “In queste condizioni, il consumo costante di aria condizionata diventa più evidente”. Più aumenta la velocità di guida, meno la temperatura risulta significativa rispetto all’energia necessaria per mantenere la velocità.

“I veicoli elettrici moderni hanno batterie sempre più potenti, e molti possono gestire comodamente la maggior parte degli spostamenti quotidiani, compresi i tragitti delle flotte, con una sola carica” commenta Geotab. Tuttavia, “l’autonomia, sia dei veicoli elettrici che dei veicoli a combustione interna, varierà sempre in base alle condizioni di utilizzo: temperatura, topografia, traffico e, ovviamente, velocità”.

Azioni pratiche per ottimizzare l’autonomia dei veicoli elettrici in estate

Per aiutare i conducenti ad aumentare l’autonomia, senza rinunciare ai comfort, Geotab consiglia alcune semplici buone pratiche:

  1. diminuire la velocità: anche piccole riduzioni della velocità in autostrada possono fare una grande differenza (per molti veicoli, passare da 113 a 96 chilometri orari può prolungare l’autonomia del 10-20%;
  2. raffreddare l’abitacoloquando il mezzo è ancora in carica, usando l’energia della rete elettrica al posto della batteria;
  3. usare l’aria condizionata in modo efficiente: si consiglia di partire con l’abitacolo già fresco, attivare la modalità di ricircolo e, se disponibile, preferire la ventilazione dei sedili al raffreddamento completo dell’ambiente;
  4. evita accelerazioni e frenate brusche, oltre a sfruttare al massimo la frenata rigenerativa;
  5. parcheggiare all’ombraper mantenere l’abitacolo fresco e ridurre il carico dell’aria condizionata all’avvio;
  6. evitare la ricarica rapida in caso di caldo estremo: può affaticare ulteriormente la batteria e contribuire a una degradazione più rapida nel lungo periodo.

Leggi anche Auto elettriche, volano le immatricolazioni nel 2025: +63%


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.