Benefici ecosistemici dell’architettura l’esempio dell’Ecovillaggio

Per contrastare l’impatto del cambiamento climatico e sulla salute delle persone l’architettura delle abitazioni può svolgere un ruolo importante.

Se ne percepiscono gli effetti in termini di clima biodiversità e vivibilità degli edifici. Une esempio in questo è rappresentato dal centro di Ecovillaggio, ecoquartiere a Montale, frazione di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, la cui vegetazione ad uso pubblico genera benefici concreti per le persone.

ecoquartiere a Montale,
Ecovillaggio di Montale, ecoquartiere a sud di Modena – dal CNR lo stufio dei benefici ecosistemici (1)

Qui difatti il CNR – Istituto per la Bioeconomia (IBE) di Bologna insieme alla valutazione ESG (Environmental-Social e Governance) della dott.ssa Agronoma Marcella Minelli insieme a uno studio condotto dall’istituto Agraria di UNIBO ha misurato gli effetti di tale concezione architettonica.  

L’analisi dei benefici ecosistemici

Dall’analisi emerge l’azione di climatizzatore naturale dovuta alla vegetazione dell’ecoquartiere, composta da quasi 6.000 elementi di vegetazione di cui 182 appartenenti a 36 specie diverse, 5.655 arbusti di 89 specie diverse, quasi 8.000 m² di prato.

Il verde così distribuito permette di  abbassare la temperatura, generare ombra diffusa e migliorare il comfort termico negli spazi pubblici e privati. Inoltre il verde contribuisce a ridurre il deflusso superficiale delle acque piovane (oltre 4 m³/anno), contrastando il rischio idraulico e alleggerendo le infrastrutture fognarie urbane.

Una struttura che “dimostra come un più attento uso funzionale della vegetazionepuò migliorare l’ambiente, salvaguardare il paesaggio e proteggere dal cambiamento climatico ” affermano Silvia e Carlo Pini imprenditori di Ecovillaggio. Non manca inoltre l’integrazione con i più moderni sistemi di produzione energetica sostenibile.

I benefici dell’Ecovillaggio validati dal CNR:

Ecovillaggio di Montale, ecoquartiere a sud di Modena - dal CNR lo stufio dei benefici ecosistemici (3)
Ecovillaggio di Montale, ecoquartiere a sud di Modena – dal CNR lo studio dei benefici ecosistemici
  • 105 tonnellate di CO₂ accumulate dal momento dell’impianto;
  • 30,5 tonnellate di CO2 sequestrate all’anno tra alberi, arbusti e prato. In particolare l’ontano (Alnus x spaethii) è il maggiore contributore per accumulo e sequestro di CO₂ e rimozione di inquinanti;
  • Oltre 20 tonnellate/anno di ossigeno prodotte;
  • 43 kg/anno di inquinanti atmosferici rimossi, tra cui ozono (O₃), biossido di azoto (NO₂) e particolato sottile (PM10 e PM2.5).

“L’efficienza dell’area verde di Ecovillaggio nel generare servizi ecosistemici raggiunge un impressionante 85% del suo potenziale massimo, dato che certifica l’efficacia progettuale e gestionale.  Un valore aggiunto è rappresentato dalla presenza di piante medicinali e impollinatori naturali, che incrementano l’autosufficienza e la resilienza del sistema. L’ecoquartiere rappresenta un modello replicabile per valorizzare il bene comune e un nuovo modo di pensare le aree urbane e progetti immobiliari” – è il commento dell’agronoma dott.ssa Minelli.

 

 


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