Agromafie: in poco più di 10 anni raddoppiati gli affari illeciti

Il business sale a 25,2 miliardi

Nell’arco di 13 anni il giro d’affari stimato delle agromafie è raddoppiato, passando da 12,5 miliardi di euro all’attuale stima di 25,2 miliardi di euro. Una crescita costante e che ha avuto una battuta d’arresto nel 2021, in occasione della crisi pandemica, in cui si è passati dai 24,5 miliardi di euro del 2019 ai 23,5 del 2021. Lo rileva il nuovo rapporto Agromafie che fa luce sui crimini agroalimentari in Italia, elaborato da Coldiretti, Eurispes e fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

agromafie
Foto di DANSHEN SOMINTAC su Unsplash.

Lo studio, nato dalla collaborazione con forze dell’ordine, magistratura, istituzioni e enti che operano a difesa del comparto agroalimentare, indaga i campi di azione delle agromafie a livello nazionale e internazionale. D’altro canto è risaputo che il comparto ha un’importanza strategica per il Paese, con un export in costante crescita. Nel 2024 ha raggiunto il valore record di 69,1 miliardi di euro.

Agromafie, cresce il business che sale a 25,2 mld

Il quadro delineato dal nuovo rapporto sui crimini agroalimentari in Italia evidenzia l’incalzante sfruttamento dei migranti attraverso il caporalato, gestito da reti criminali italiane e straniere. “Ma le agromafie usano le pieghe della burocrazia per promuovere il credito illegale, acquisire aziende agricole e riciclare denaro” commenta Coldiretti. Dall’altro lato, gli imprenditori onesti subiscono minacce e danni per cedere terre e attività, anche a causa della crisi legata alle tensioni internazionali e all’aumento dei costi di produzione che ha caratterizzato questi ultimi anni, indebolendo molte imprese.

L’agroalimentare è un settore attrattivo per la criminalità organizzata con i suoi 620 miliardi di euro di valore per tutta la filiera allargata. A fronte di questi grandi risultati raggiunti dal settore, il fenomeno delle agromafie si è sempre più strutturato e consolidato, intaccando tutti gli anelli della filiera. Estendendo la sua azione a nuovi ambiti, dalle già riconosciute falsificazione e sofisticazione dei prodotti alimentari, fino al cybercrime e al cyberlaundering, il riciclaggio di denaro attraverso investimenti in ristorazione e grande distribuzione.

Così come il credito illegale e lo sfruttamento dei lavoratori mediante le cosiddette imprese senza terra che forniscono manodopera ad altre aziende agricole mediante appalti illeciti, o attraverso organizzazioni transnazionali che per la manodopera agricola.

Leggi anche Agricoltura italiana, cresce volume di produzione e valore aggiunto

Dilagano le frodi ciber e il riciclaggio nella ristorazione e Gdo

Come spiega l’associazione degli agricoltori, l’obiettivo principale sono i fondi pubblici e il controllo di mercati e appalti, “con l’aiuto di professionisti compiacenti e documenti falsi”. Emerge quindi la fotografia di un sistema organizzato dove “le infiltrazioni si estendono a ristorazione, mercati ortofrutticoli e grande distribuzione”. Senza risparmiare vere e proprie frodi alimentari, con prodotti adulterati o senza etichetta, spesso venduti nei discount.

I settori più colpiti sono vino, olio, mangimi e riso, usando agrofarmaci vietati e false certificazioni bio da importazioni dell’Est Europa. Un capitolo a parte è poi rappresentato dal dilagare dell’italian sounding, ossia la pratica di commercializzare prodotti agroalimentari che non sono Made in Italy ma che utilizzano elementi di richiamo all’Italia, e delle frodi sul packaging.

Coldiretti partendo dalla recente approvazione del Consiglio dei Ministri del progetto di legge sulle sanzioni in agricoltura e pesca, la cosiddetta “Legge Caselli”, chiede ora al Parlamento di procedere a una “rapida approvazione definitiva superando le resistenze trasversali che arrivano da pezzi della grande industria in mano alle multinazionali e da segmenti della Gdo”.

Leggi anche Agricoltori, Commissione EU propone modifiche alle norme Pac


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.