Internet of things per calcolare la tarrifazione della differenziata

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I sistemi di waste management di ultima generazione permettono di rilevare in modo puntuale il prelievo dei rifiuti effettivamente prodotti dalle singole utenze. Per fare ciò vengono impiegate diverse tecnologie una di queste è la RFID. In merito a questa la RFID Global ha presentato al mercato RedWave Oberon 350. Di fatto il sistema prevede l’apposizione del tag RFID sui sacchetti, mastelli o bidoni carrellati e l’installazione del dispositivo OBERON 350 a bordo degli automezzi permettono infatti di conoscere l’esatta quantità dei rifiuti generati da ogni utente, fornendo i dati necessari per il calcolo della tariffazione puntuale.

Il sistema integra all’interno un reader RFID in banda UHF, un’antenna a polarizzazione circolare e la scheda elettronica Smart FlyBoard, dotata di intelligenza (CPU) ed I/O per interagire con l’ambiente esterno attraverso funzioni multiple. Il dispositivo è connesso tramite Ethernet, Wi-Fi e GSM/GPRS opera autonomamente, senza un PC, l’essere un Web Cloud Device, configurabile quindi via internet browser, funzione di anti-collisione, per rilevare simultaneamente fino a 200 tag/sec, Real Time Clock/Calendar con batteria, firmware upgradabile, led di segnalazione, il tutto con un consumo energetico massimo di 7 W e dotato di un apposito set di montaggio in alluminio. 

L’antenna del dispositivo comprende un hardware add-on appositamente dedicato al Waste Management, che rende operativo il sistema RFID anche senza il supporto di apparati veicolari: grazie al sensore GPS la scheda è in grado di geo-localizzare automaticamente il mezzo adibito al prelievo dei rifiuti (informazione utile anche per fini di infomobilità), attivando l’antenna RFID solamente a mezzo fermo, mentre la scheda MicroSD (8 GByte espandibile fino a 32 GByte) assicura il buffering dei dati in caso di mancanza di connettività (Wi-Fi o GPRS). 

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