Una piattaforma che riesce a incrociare l’offerta, di comuni ed enti parco che non riescono a tutelare o forestare le aree verdi, e la domanda, delle aziende attente a investire sul territorio e a recuperare boschi abbandonati. E’ Mosaico verde, campagna triennale, promossa ad aprile 2018 da Legambiente e Azzero CO2, per la piantumazione di 300.000 nuovi alberi e la tutela di 30.000 ettari di bosco.

L’iniziativa si va ad inserire nel percorso promosso dal Governo con l’entrata in vigore a maggio della nuova legge forestale, il D.Lgs 31/2018, che spinge la partecipazione attiva di Regioni, Comuni e operatori del settore, oltre a imprese forestali e ditte boschive, per ridare attenzione e valore alle foreste italiane, pari oggi al 40% della superficie territoriale. Tra le aziende aderenti, per citarne alcune, E.ON Italia, gruppo bancario Crédit Agricole Italia, Ascotrade, gruppo Barilla e Ikea Italia che contribuiranno alla piantumazione di oltre 63.000 alberi. 12 gli enti locali e le aree parco che hanno messo a disposizione aree verdi da riqualificare.

Ad oggi ha ricevuto il patrocinio di soggetti anche molto diversi tra loro: Ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura, FSC, Kyoto Club, Città metropolitana di Torino, Ikea Italia, Associazione Forestale di Pianura e Ambasciata britannica a Roma.

Maggiori dettagli nell’approfondimento con Annalisa Corrado di Azzero CO2, incontrata in occasione di Ecomondo 2018 (Rimini, 6-9 novembre).

Questa iniziativa si prefigge un obiettivo ambizioso: favorire la resilienza urbana. Come ci riuscirà?

Mosaico verde può rappresentare uno strumento utile a contrastare il consumo di suolo e a favorire la corretta gestione delle acque reflue urbane?

Fare rete e condividere saperi e know how è la chiave di successo di tutti i progetti. In questo caso la PA può arrivare a possedere quelle competenze aggiunte utili a superare i gap tecnici e a utilizzare correttamente le risorse pubbliche per rendere più vivibili le aree urbane?

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