Se l’ambiente diventa un elemento essenziale per politica e industria

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Un paese in cui si propone di eliminare il bollo auto, aumentando le accise sui carburanti e che decide di passare in bolletta energetica il canone Rai (per i facebookiani da canone a tassa sul possesso) e tassando i SEU, sta orientando i cittadini all’autoconsumo e alla sostenibilità ambientale?

Magari nello stesso paese c’è un’attenzione all’integrazione del sistema fotovoltaico – basta che rispetti alcune norme, fa nulla se lo rendono meno efficiente – e si sostiene l’implementazione delle rinnovabili termiche più con le detrazioni fiscali che con il conto termico. Tutto questo accade in Italia. I conflitti tra diverse tecnologie sono naturali in tutti i comparti. Penso alle ciclabili che stentano ad affermarsi, quasi quanto i parcheggi sicuri dove ritrovare le bike integre; alle agevolazioni nella realizzazione di paline di ricarica per i veicoli elettrici; alla corretta spiegazione di ciò che accade con la raccolta differenziata nella propria città. Ce ne sono tanti di esempi.

E’ come se la cultura di ambiente ed energia rinnovabile sia stata seminata attraverso diversi mezzi ed enti ed ora abbia bisogno di una politica sinergica che integri in un’unica strategia le azioni da compiere. Abbiamo raccolto diverse voci che in altrettanti ambiti e settori stanno convergendo verso questa richiesta di un ambiente alla base delle politiche di ogni reparto.

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Agnese Cecchini

Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e… buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.