L’efficienza prende fuoco

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È nato da poco ma pensa già in grande. Il settore che si occuperà della gestione razionale dell’energia tra le fila dei Vigili del Fuoco è stato promosso nel 2014 e valuta sin da ora l’adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia. Ne parliamo con Guido Parisi, da settembre 2015 Direttore centrale per le risorse logistiche e strumentali del Dipartimento dei Vigili del fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile-Ministero dell’Interno, presso cui è stato istituito l’innovativo settore dedicato all’efficienza.

La sua organizzazione ha messo in atto un progetto strutturato di efficienza energetica?

Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha istituito uno specifico settore per l’efficientamento energetico, inserito in staff alla Direzione centrale per le risorse logistiche e strumentali. Il comparto è costituito da risorse a livello centrale e territoriale, in totale circa 40 unità tecniche, per le quali è previsto uno specifico percorso di sviluppo delle competenze che porterà, tra l’altro, il Corpo a dotarsi di un sistema di gestione dell’energia.

L’attività nel settore è iniziata nel 2014 e sono stati ultimati i primi tre interventi di efficientamento nelle sedi del Comando provinciale di Napoli e della Direzione Regionale della Calabria e del polo didattico di Lamezia Terme. L’importo complessivo è di circa 3 milioni di euro e ci consentirà di ridurre sensibilmente i consumi energetici avendo realizzato opere di cappotto termico, impianti solari, revamping nonché il ricorso alla geotermia. Nel 2015 abbiamo partecipato con 33 progetti, elaborati dai nostri tecnici, ad un bando di finanziamento nazionale gestito dal MISE (PREPAC) e destinato alla riqualificazione energetica delle sedi della Pubblica Amministrazione Centrale.

Nello specifico, quali interventi sono stati eseguiti e quali vantaggi effettivi avete registrato dalla loro implementazione?

Si tratta di interventi sulla parte disperdente degli edifici e dell’impiego di sistemi di generazione caldo/freddo a pompa di calore associati a pannelli fotovoltaici e, nel caso di Napoli, anche geotermia, che a regime potrà comportare un abbattimento della spesa di circa il 40%. Gli interventi sono in via di completamento e ne potremo godere, in ottica di risparmi, già dalla prossima stagione estiva.

Tabella e grafico relativi all’efficientamento di una sede dei Vigili del fuoco

Quale tipologia di finanziamento avete scelto per realizzare queste attività?

Ci siamo rifatti ai fondi europei (PON Energia) e nazionali (PREPAC) e stiamo cercando di attuare il ricorso a contratti a prestazione garantita tramite ESCO.

Ritiene che gli strumenti incentivanti a disposizione siano rispondenti alle vostre esigenze?

Nel caso del Corpo l’accesso a sistemi di incentivazione a rimborso, tipo TEE e Conto Termico, può essere fatto senza il ricorso a società esterne (ESCo) proprio perché è stata creata una specifica struttura interna e sono stati nominati gli Energy Manager.

Il quadro normativo in tema di efficienza energetica è secondo lei chiaro e completo?

Completo si, forse in termini di chiarezza si potrebbe arrivare ad uno snellimento delle procedure di accesso ai finanziamenti o agli incentivi che spesso richiedono un forte impegno di tipo tecnico/amministrativo.

Oggi più di ieri i decisori aziendali si mostrano sensibili all’uso razionale dell’energia?

Parliamo della PA dove l’articolazione è spesso complessa, le risorse per attività extra ordinarie sono insufficienti ed  inoltre  esiste una resistenza al cambiamento forse maggiore che in strutture private. 

Studiare da Esperto in Gestione dell’Energia: quanto conta la formazione? Quest’anno la FIRE promuoverà un portale per la condivisione di esperienze: ritiene possa essere d’aiuto per accrescere la forza degli interventi di efficientamento?

La formazione è sicuramente importante ma va alternata ad esperienze operative.  Infatti, abbiamo previsto uno specifico percorso per lo sviluppo delle competenze che alterna momenti formativi ad attività progettuale. Appena sarà possibile avviare i cantieri avremo la possibilità di fare esperienze dirette nella realizzazione di interventi di efficientamento ad elevato contenuto specialistico.

La condivisione delle esperienze e il confronto con altre realtà è sicuramente un aspetto da incentivare infatti, nel caso specifico, stiamo avviando collaborazioni sia a livello di altre PAC (Demanio) che con università o enti di ricerca (ENEA).

Probabilmente occorrerebbe un maggiore coinvolgimento degli EM in seminari pratici presso le aziende specializzate in tecnologie impiantistiche e/o di materiali al fine di apprendere conoscenze che possano essere in seguito inserite nella fase di progettazione.

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Ivonne Carpinelli

Giornalista con la passione per l’ambiente e l’energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e… smartphone.