L’efficienza nel Comune di Verona. Parla l’Energy Manager

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Acquisito il titolo professionale di Perito industriale presso l’I.T.I.S. E. Fermi di Mantova, Riccardo Tardiani oggi Energy Manager del Comune di Verona, ha arricchito la sua formazione con corsi di aggiornamento e accreditamento: tra tutti, il corso ENEA per Energy Manager per i settori civile e PA e il corso di accreditamento Esperto Protocollo ITACA. Nel suo recente trascorso lavorativo spiccano il ruolo di referente per il Comune di Verona dell’iniziativa promossa dall’UE “Display®” sugli edifici comunali per la protezione del clima e di componente del gruppo di lavoro per lo studio delle misure applicative del Regolamento Edilizio.

Il suo comune ha messo in atto un progetto strutturato di efficienza energetica?

Sì, il Comune di Verona è dotato di un Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC), approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 81 del 25 ottobre 2012. Il PEAC è stato elaborato congiuntamente al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), di cui ne costituisce parte integrante, in seguito all’adesione del Comune di Verona all’iniziativa europea del “Patto dei Sindaci”. Il PAES prevede interventi nei settori chiave illuminazione pubblica, residenziale, terziario, attività produttive, trasporti, energie rinnovabili e verde pubblico, con l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, rispetto al 2006 fissato come baseline. Il documento è consultabile sulla pagina del portale comunale specificatamente dedicata al PAES.

Nello specifico, quali interventi sono stati eseguiti e quali vantaggi effettivi avete registrato dalla loro implementazione?

Tra gli interventi eseguiti o in corso di realizzazione tre di essi sono particolarmente significativi, evidenziati anche come “Esempi di eccellenza” nel sito del Patto dei Sindaci: l’assegnazione di contributi ai cittadini che dotano la propria abitazione o appartamento di un Attestato di Prestazione Energetica (RES02), la

sostituzione delle lanterne a incandescenza degli impianti semaforici dislocati nel territorio del Comune di Verona con lanterne a LED (ILL-P01) e l’installazione di impianti solari fotovoltaici su edifici pubblici e/o spazi pubblici da parte di privati (FER01). Le tre azioni hanno portato ad un risparmio energetico complessivo di circa 1.500 MWh/anno, e a una riduzione di circa 1.440 t CO2/anno.

Immagine relativa alla riduzione dei consumi complessivi del Comune dal 2006 al 2014

Il Bilancio Energetico Comunale al 31 dicembre 2014 indica che la riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al 2006 è pari al 14,7%. I grafici allegati al documento illustrano i progressi finora raggiunti in termine di riduzione delle emissioni e di consumi complessivi nel Comune di Verona.

Qual è stato l’impatto economico degli interventi?

Per ciascuna azione del PAES sono state valutate le spese necessarie alla realizzazione e il tempo di ritorno dell’investimento. La completa realizzazione di quanto previsto comporta una spesa, per il Comune, pari a circa 3 milioni e mezzo di Euro. Alcune azioni, invece, sono a carico dei privati, e pertanto a spese zero per il Comune (come l’installazione di impianti solari fotovoltaici precedentemente descritta).

Quale tipologia di finanziamento avete scelto per la realizzazione di questa attività?

La maggior parte delle attività è realizzata con fondo comunali, anche in base agli stanziamenti di bilancio a disposizione annualmente. A ciò vanno aggiunte le azioni a carico dei privati.

Ritiene che il Comune di Verona proseguirà lungo la strada dell’efficienza energetica?

Il primo obiettivo è certamente quello di portare a completa realizzazione tutte le azioni previste dal PAES. In questo senso potrebbero aprirsi opportunità anche per nuovi investimenti e nuove opportunità di finanziamento.

L’efficienza energetica può diventare il punto d’incontro tra soggetti pubblici e privati?

Il PAES prevede interventi nel settore terziario e delle attività produttive, ma l’interazione con il settore privato avviene soprattutto in virtù della realizzazione di quelle azioni che comportano la concessione di contributi e/o incentivi ai cittadini per una maggiore efficienza energetica: la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (RES02), la sostituzione degli elettrodomestici con apparecchi ad alta efficienza energetica (RES04), la sostituzione dell’impianto termico (RES05), l’acquisto di biciclette elettriche (TRAS03), la trasformazione dei veicoli a GPL/metano (TRAS05). Tutte queste iniziative innescano un sistema di contatti e relazioni tra privato cittadino e imprese, le quali partecipano in tal modo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni previste dalle singole azioni.

Avete promosso attività di informazione rivolte sia al personale dell’amministrazione che ai cittadini?

Importante attività di sensibilizzazione è condotta anche in occasione di manifestazioni o convegni patrocinati dal Comune di Verona e riguardanti in generale tematiche quali il risparmio e l’efficienza energetica. Partecipando in qualità di relatori a questi incontri, si focalizza l’attenzione su quegli aspetti del Piano che possono essere di interesse per le singole realtà settoriali partecipanti.

Il quadro normativo in tema di efficienza energetica presenta delle criticità?

Una particolare criticità riguarda la mancanza di specifiche norme attuative che declinino il PAES con carattere prescrittivo; la natura stessa del documento, dal carattere pianificatorio e non progettuale, comporta una componente volontaria nella realizzazione delle azioni, che talvolta è slegata dagli aspetti di programmazione che caratterizzano le attività degli Enti Locali e gli stanziamenti di bilancio associati.

Studiare da EGE: quanto conta la formazione?

Sui temi di natura energetica, la formazione specialistica è senza dubbio importante, anzi necessaria, e l’Esperto in Gestione Energetica offre indubbiamente garanzie sotto questo profilo. Ritengo tuttavia altrettanto importante che il ruolo di questa figura professionale, in particolar modo nell’ambito della Pubblica Amministrazione, debba saper coniugare perfettamente non solo aspetti tecnico/professionali, ma anche altrettanta esperienza e capacità di relazione che gli consenta di penetrare trasversalmente e con assoluta efficacia i meandri della burocrazia che spesso frazionano competenze e informazioni. Redigere un bilancio energetico significa soprattutto avere contezza e affidabilità dei dati a disposizione poi, con l’esperienza e la professionalità, ne uscirà certamente uno strumento di pianificazione valido ed efficace.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.