La “bolletta della luce” spiegata al consumatore

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bolletta001Caro consumatore servito in maggior tutela (il servizio di fornitura dell’energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia), la “bolletta della luce” sarà più chiara!

Infatti, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), quell’ organismo indipendente istituito con la legge del 14 novembre 1995 n. 481 con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo, ha stabilito che i servizi di vendita, ossia il prezzo dell’energia, i servizi di rete, quelli riguardanti il trasporto dell’elettricità dalle centrali nelle abitazioni e le imposte accise e iva dovranno essere indicati con chiarezza nel quadro di riepilogo alla prima pagina della bolletta. Ciò vuol dire che quando la famiglia e il piccolo risparmiatore andranno a leggere la loro bolletta saranno in grado di conoscere tutte quelle voci che influiscono sulla cifra da pagare. Per fare ulteriore chiarezza e informare meglio il consumatore, spesso in difficoltà a causa delle voci abbreviate non spiegate nella bolletta, l’AEEG ha messo a disposizione dei cittadini il servizio “La bolletta spiegata”. Per consultare spiegazioni e dati sarà sufficiente andare sul sito internet www.autorita.energia.it e cliccare sull’icona del sevizio. La guida spiega in maniera chiara e dettagliata tutte le voci che vanno ad influire sul costo finale di ogni bolletta spedita a una famiglia media servita a regime di maggior tutela.

I consumatori sostanzialmente pagano per le seguenti voci di spesa:

sono la principale voce di costo della bolletta che arriva all’utente. Tra questi servizi sono compresi: il prezzo dell’energia (PE) che, corrisponde al  costo per l’acquisto dell’energia elettrica comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione. Il prezzo di commercializzazione, ovvero le spese che le società di vendita sostengono per rifornire i loro clienti. Per i clienti serviti in maggior tutela questa voce viene fissata dall’Autorità sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero. A queste due voci si deve poi aggiungere il prezzo del dispacciamento, quello legato alle attività per il mantenimento in costante equilibrio del sistema elettrico: assicurare che la stessa quantità di energia prelevata dalla rete per soddisfare il fabbisogno del consumatore sia reintrodotta dagli impianti produttivi.
Questi servizi influiscono per il 53,27% sul costo della bolletta.

Rappresentano tutte le attività di trasporto dell’energia elettrica fino all’arrivo nelle abitazioni, comprendendo anche la gestione del contatore. All’interno dei servizi di rete, si pagano anche gli oneri generali di sistema che vengono dettagliati in bolletta in modo puntuale una volta l’anno per ragioni di semplificazione. Servono per pagare oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali (tra questi, i più rilevanti sono il decreto legislativo n. 79/99, il decreto del 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria e le leggi n. 83/03 e n. 368/03).
Questi servizi influiscono per il 33.44% sul costo della bolletta.

Caro consumatore da oggi quelle parole abbreviate, quelle strane sigle che trovi sul contatore non saranno più un “segreto”, ma un modo per aiutarti a comprendere quella cifra scritta in basso a destra sulla tua bolletta.

I servizi di vendita:

I servizi di rete:

Per concludere poi ci  sono da aggiungere le imposte, in particolare, l’imposta nazionale erariale di consumo (accise) e l’imposta sul valore aggiunto (iva). La prima si applica alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto. La seconda si applica sul costo totale della bolletta, per i clienti domestico è al 10% mentre per i clienti con “usi diversi” è pari al 21%.Queste imposte influiscono per il 13,19% sul costo totale della bolletta.

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