Idrogeno, occhi puntati sul 2016 per il Piano nazionale di rifornimento

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L’economia dell’idrogeno sta partendo, anche in Italia. La propulsione che la mobilità alternativa darà al Paese sarà fondamentale in termini di riduzione delle emissioni inquinanti in aria e di adozione di mezzi sostenibili da parte dei privati cittadini e delle aziende. Mentre a livello europeo i protagonisti di questa conversione si confermano la Germania e il Regno Unito, con obiettivi sfidanti al 2030, l’Italia deve ancora ingranare la marcia, pur dovendo presentare entro il 18 novembre 2016 il Piano nazionale di Sviluppo (direttiva sullo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi 2014/94/Ue – Dafi). A redigerlo sarà l’iniziativa Mobilità Idrogeno in Italia nata lo scorso giugno in seno all’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2it).

e7  apre con l’intervista ad Alberto Dossi, neo Presidente del Comitato di indirizzo strategico, che avrà il compito di guidare i rappresentanti italiani della ricerca e dell’industria nella definizione del Piano.

Altro settore promettente per la crescita del Paese è quello della bioeconomia: con gli esempi di InSymbio, iniziativa legata all’economia circolare, e dei progetti sottoscritti con la Cina (la creazione di una piattaforma di trading per le operazioni di B2B, un accordo per la sostenibilità nell’agricoltura e l’avvio di un progetto di ricerca nel campo della governance urbanistica). Il focus, poi, si sposta sulla Regione Lazio con l’intervista all’Assessore Sviluppo economico Guido Fabiani sulla strategia di re-industrializzazione promossa nel post-crisi.

Un approfondimento, infine, sulla proroga della tariffa D1 per tutto il 2016, come previsto dalla delibera 02 dicembre 2015 582/2015/R/eel dell’AEEGSI, con il Segretario di Assoclima Giampiero Colli.

 

 

 

 

 

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