Occupazione, benessere e servizi al cittadino. Così “Milano Alta” valorizzerà la zona 8

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Combinare il green all’hi-tech. È questa l’anima di “Milano Alta”, il progetto che vuole trasformare la zona 8 del capoluogo lombardo in un polo innovativo introducendo nuove aree legate a: innovazione tecnologica, entertainment e cultura, cucina e alimentazione, benessere, sport e turismo. L’intervista a Giuseppe Bonacina, Responsabile marketing di Vitali Spa.

Come nasce il vostro progetto?

“Milano Alta” vuole riqualificare l’area dei padiglioni 1 e 2 del Portello sita nella zona 8 di Milano, area parzialmente riqualificata anni addietro. Fondazione Fiera ha emanato un bando per promuovere la ristrutturazione di quest’aera, anche Vitali Spa ha concorso ed è risultato tra i tre progetti ancora in lizza, oltre ad A.C. Milan e Prelios. A fine maggio o per i primi di giugno si conoscerà il vincitore.

Quali sono gli elementi chiave di “Milano Alta”?

L’intervento che vogliamo eseguire è pienamente conforme a quanto previsto dall’accordo di programma e potrà essere eseguito molto rapidamente. Questo è un punto a nostro favore, contiamo di realizzare i lavori nell’arco di 15-18 mesi. Lì dove sorgerà un hotel ci occuperemo di effettuare una demolizione e una successiva riqualificazione, trasformando l’involucro nato per motivi industriali in un’area commerciale.

Spesso nelle metropoli in cui viviamo, le aree verdi scivolano al di fuori della cerchia urbana, voi invece volete riportare questi spazi all’interno della città?

L’involucro verrà riqualificato in modo da renderlo più efficiente in termini energetici e di riduzione degli spazi: una task force si sta occupando di definire quelle che saranno le tecnologie qui adoperate. Ci siamo già occupati della costruzione dell’Innovation Campus Milano, sede oggi di Microsoft Italia, che è il primo in Italia ad aver ricevuto la certificazione LEED. Dunque anche per il recupero del Portello ci rifacciamo a standard di questo livello con l’ausilio di tecnologie BIM. Ogni intervento verrà eseguito coerentemente con l’interezza del progetto e del rispetto dell’ambiente: Green Street, oggi percorso ciclopedonale che passa a 7 mt d’altezza, sarà allargata e connessa al Raggio Verde n.7, la passeggiata ciclopedonale di 13 km che collega Castello Sforzesco a Rho Fiera. Così facendo, riprendendo un po’ lo stile dell’High Line newyorkese, vogliamo ridare vita a una zona del Capoluogo ad oggi spenta. In secondo luogo, puntiamo a liberare la copertura del Padiglione dai parcheggi per renderlo un roof garden da cui si potrà ammirare tutta Milano.

La vostra proposta punta a mantenere vivi i luoghi di riconoscimento cittadini?

Certamente, la costruzione e la riqualificazione urbanistica vogliono conferire nuova vitalità alle icone cittadine. Difatti l’edificio del Portello è stato costruito negli anni Novanta e disegnato dal famoso architetto Mario Bellini. Il nostro progetto vuole mantenere parte del timpano e del frontale che conferiscono riconoscibilità alla zona, nell’ottica di farla diventare la nuova porta della Città.

Qual è  l’elemento di forza che potrebbe portarvi alla vittoria?

Vitali Spa si avvale dell’investitore internazionale Stam Europe che  è disposto ad investire 100.000.000 euro nel breve termine e 200.000.000 euro nel lungo periodo. Saremo, dunque, sia realizzatori che coinvestitori, e questo è un plus non da poco.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.