WAREG: nasce il network europeo (degli 11) per il settore idrico

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come-gasare-acquaPromuovere un coordinamento a livello europeo fra i regolatori del settore idrico, per creare un punto di riferimento e di scambio di best practices per favorire gli investimenti, un servizio efficiente e di qualità, la sostenibilità ambientale e la tutela dei consumatori”. Questo l’obiettivo a cui mira il neonato Network Regolatori europei dei servizi idrici (WAREG), il quale ha riunito per la prima volta, nella sede dell’AEEGSI di Milano, undici operatori del settore.

‘L’avvio di WAREG – ha spiegato il Presidente dell’autorità Guido Bortoniha per la nostra Autorità un significato simbolico importante: si colloca infatti all’indomani dell’affermazione legittima – anche nell’ordinamento italiano – dei principi di regolazione “tutta europea”, che introduce in modo stabile i criteri UE del “pieno riconoscimento dei costi” e del “chi inquina di più paga di più“. Oltre all’authority italiana, gli altri Regolatori del servizio idrico che per primi hanno promosso l’iniziativa sono quelli di Bulgaria (SEWRC), Irlanda (CER), Malta (MRA) Portogallo (ERSAR), Scozia (WICS), Ungheria (HEA), Lettonia (SPRK), Lituania (NCC), Danimarca (NST), Spagna (MAGRAMA). Già altri Regolatori europei stanno comunque valutando di aggregarsi a questo Network. “WAREG –spiega la nota – vuole diventare un punto di riferimento europeo per la regolazione dell’acqua, un luogo di confronto sui modelli di regolazione del settore idrico; inoltre, attraverso il Network, i Regolatori potranno approfondire e preparare posizioni comuni, condivise a livello europeo, anche attraverso un dialogo istituzionale rafforzato solido con la Commissione ed il Parlamento europeo, sulle principali tematiche del servizio idrico e rafforzare il dialogo con altre organizzazioni regionali, nazionali e internazionali di settore”.

Come primo step un segretario informale di WAREG individuerà le principali tematiche su cui si attiveranno le prime squadre di lavoro. in seguito –conclude la nota – verrà impostata un’attività di cooperazione più strutturata, anche valutando l’opportunità di assumere un diverso stato giuridico, da network informale ad associazione no-profit.

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