Vuoi far impresa?L’Alto Adige è il posto migliore

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“L’ Alto Adige ai vertici nazionali nel sostegno alle imprese e habitat ideale per fare business”. Questo è quanto è emerso dai dati diffusi dopo l’indagine sull’indice di disagio imprenditoriale 2014, realizzata da Fondazione Impresa e dalla Camera di Commercio di Bolzano. Da gennaio a maggio 2014, secondo il rapporto diffuso dalla Camera di commercio, “sono 1.586 le nuove aziende che si sono iscritte al Registro delle Imprese della provincia di Bolzano, che così conta oggi 57.799 realtà imprenditoriali. La posizione geografica rappresenta un naturale incentivo ad insediarsi in Alto Adige, ponte strategico verso i paesi a nord che si trasformano in mercati di interesse necessari per la crescita imprenditoriale. Il valore dell’export altoatesino da gennaio a giugno 2014 si attesta infatti su 991.797 migliaia di euro, di cui quasi un terzo rappresentato dalle esportazioni verso la Germania, seguite dal commercio estero verso Austria, Francia e Svizzera”. “Questi nuovi risultati – ha commentato Ulrich Stofner, Direttore di BLS, Business Location Südtirol Alto Adige – non fanno altro che mettere ancora in luce l’impegno costante della Provincia di Bolzano verso aziende e startup. C’è interesse verso il nostro territorio. I finanziamenti alle imprese, la presenza di un ecosistema fondato su ricerca e sviluppo e l’esistenza di un network, di cui BLS fa parte, nato in funzione di garantire supporto agli imprenditori, hanno trasformato l’Alto Adige in un luogo ideale per fare business”.

C’è inoltre da aggiungere che, sempre secondo la classifica stila Fondazione Impresa,il trentino Alto Adige presenta un tasso di ‘disagio imprenditoriale’ pari alla metà della media italiana(26,4%).Questo primato raggiunto dalla regione è dato – spiega una nota – dall’ l’alto tasso di sopravvivenza delle imprese, la recessione meno pesante e i bassi tassi di interesse, categorie in cui il Trentino-Alto Adige si conferma la regione in assoluto migliore, e tra i migliori in “procedure consensuali”, “banda larga”, “fallimenti” e “credit crunch”.

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