Smart city Italia, ecco il programma del MISE

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È dedicata alle smart city in Italia la focus story nel nuovo numero di e7, che approfondisce il programma di settore varato dal MISE con una dotazione di 65 mln di euro.

“Vogliamo favorire la contaminazione tra grandi aziende multinazionali, italiane e non, e realtà di minore dimensione ma d’eccellenza che da noi abbondano: start up, centri di ricerca, Pmi innovative”, spiega Vito Cozzoli, Capo di Gabinetto del ministro dello Sviluppo economico. In questo senso “è facile immaginare ricadute in termini di valorizzazione del made in Italy e di generazione di brevetti”.

Branche fondamentali di una smart city sono la gestione dei rifiuti e gli smart building. Nel primo caso, secondo il presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo, l’Italia “non è seconda agli altri Paesi europei” per il riciclo della plastica da imballaggi. Per l’edilizia, invece, “gli italiani sono ben predisposti alla domotica” stando a un’indagine di Gruppo Europe Assistance ed Energy Home, approfondita in questo numero del settimanale.

Un tema, quello dell’innovazione, protagonista anche a MCE 2016, a cui e7 dedica un dossier. In particolare, secondo Valerio Alessandroni, Politecnico di Tallin, nella building home automation mancano “standard di programmazione e interoperabilità” e, dunque, occorre perseguire meglio “l’internet of things”.  Possibilità di cui si è interessata A2A, che ha presentato la nuova società del gruppo, A2A smart city, che si occuperà di soluzioni tecnologiche innovative grazie a un “Lab” dedicato.

Completano e7, oltre alle consuete rubriche, gli approfondimenti sull’indagine annuale Cogen Europe e sugli eventi di CremonaFiere.

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