Smart city, il 79% degli italiani disposto a rendere la casa più tecnologica

31

L’Internet of Thing è considerato nel nostro Paese sempre di più un comparto ad alto potenziale, con un mercato in forte crescita che nel 2015 è arrivato a raggiungere i 2 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al 2014. Tra i settori in cui queste tecnologie troveranno sempre maggior diffusione ci sono quelli legati alla casa, all’ufficio e agli ambienti pubblici. E’ il quadro emerso da una ricerca  dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, di cui Philips Lighting è partner. In particolare se prendiamo in considerazione il contesto domestico si attesta al 79% la percentuale di italiani disposto ad acquistare prodotti per rendere più smart la propria casa, mentre nel caso dei servizi la percentuale è pari al 72%. 

 Questo mercato, come sottolinea Philips in una nota, per massimizzare il suo appeal nei confronti del consumatore, deve essere consapevole dell’importanza del passaggio dalla presentazione di singoli prodotti a quella di servizi. Un aspetto su cui ha deciso di puntare Philips Ligthing che, come spiega l’azienda, attraverso Philips Hue, il primo sistema di illuminazione domestica LED controllabile direttamente dal web, vuole affrontare il tema della “luce connessa”. Alla gestione dell’illuminazione dal proprio smartphone si aggiungono, in questo caso, anche partnership siglate con operatori in ambito telco, assicurazioni ed energia tra cui l’operatore di telecomunicazioni olandese KPN, la compagnia assicuratrice francese AXA e l’utility francese ENGIE. L’obiettivo è quello di garantire un maggior controllo dell’abitazione contro eventuali rischi di incendio, allagamento e furto, nonché ridurre i consumi energetici degli elettrodomestici grazie al dialogo costante fra luce e dispositivi mobili.

“Philips Lighting vede nell’Internet of Things il necessario motore di sviluppo verso una gestione della quotidianità più intelligente e a minor impatto ambientale. Se adottassimo in modo strutturato tecnologie LED connesse, potremmo amministrarle da remoto con un enorme potenziale di risparmio sia energetico che economico. Partendo da un gesto semplice come accendere la luce si possono ottenere davvero grandi cose” commenta  in nota Paolo Recrosio, Vice President e General Manager Philips Lighting per Italia, Grecia e Israele. 

 Dal report del Politecnico emerge, inoltre, come il 60% dei Comuni italiani con popolazione superiore a 20.000 abitanti abbia avviato almeno un progetto Smart City negli ultimi tre anni e il 75% stia programmando iniziative per il 2016. I settori più interessati in questo caso sono quelli dell’illuminazione e della mobilità. Proprio per promuovere queste innovazioni nelle realtà urbane Philips ha annunciato una nuova partnership globale fra Philips Lighting e Vodafone per favorire la diffusione della luce stradale connessa mediante tecnologie wireless nelle città di tutto il mondo. La soluzione si chiama Philips CityTouch e, da una parte, permette ai tecnici di effettuare controlli delle prestazioni, identificare i guasti e controllare le luci da remoto, dall’altra, come sottolinea in nota l’azienda, permette un risparmio dell’ordine del 40% a cui si aggiunge un ulteriore 30% di efficienza legato all’uso del LED.  

Print Friendly, PDF & Email