Controlli più rigorosi lungo tutta la catena di approvvigionamento. Nuove regole per contrastare la contaminazione. L’obbligo, per  tutti i prodotti importati, di rispettare gli standard dell’UE. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel testo sulla nuova regolamentazione comunitaria sulla produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici, approvato dal Parlamento Europeo con 466 voti in favore, 124 voti contrari e 50 astensioni.

Dare chiarezza a produttori e consumatori

“Il voto parlamentare darà più certezza e chiarezza sia ai produttori agricoli dell’UE sia ai consumatori. Le nuove norme miglioreranno la qualità dei cibi biologici nell’Unione, ma serviranno anche a rispondere ai bisogni di un mercato in rapida espansione”, commenta in una nota il relatore del provvedimento Martin Häusling (Verdi, ALE).

Prodotti biologici di alta qualità

Le nuove norme prevedono controlli rigidi, basati sul rischio di contaminazione lungo tutta la catena di approvvigionamento. Questi controlli verranno realizzati in sede per tutti gli operatori, con cadenza annuale o biennale. Se invece non viene riscontrata nessuna irregolarità il periodo sale a tre anni. Oltre a questo, in base alle nuove regole, tutti i prodotti importati da Paesi extra UE dovranno rispettare gli standard dell’Unione Europea. Le attuali norme in materia di “equivalenza”, che impongono ai paesi terzi di conformarsi a norme simili ma non identiche, saranno invece eliminate entro cinque anni dall’entrata in vigore.

Promuovere la crescita del biologico

Nel  testo approvato dal Parlamento Europeo si menziona anche la volontà di aumentare l’offerta di semi biologici per soddisfare i bisogni degli agricoltori. Per concretizzare quest’obiettivo  le deroghe che permettono l’utilizzo di semi convenzionali nella produzione biologica saranno eliminate entro il 2035. Un altro aspetto chiave è la possibilità per le aziende agricole che producono sia prodotti convenzionali sia biologici di continuare ad operare. L’unica condizione posta è la necessità che le due attività agricole siano chiaramente ed efficacemente separate.

Un altra misura introdotta dal testo sono poi le certificazioni di gruppo. Uno strumento che permetterebbe ai piccoli coltivatori che passano al biologico di risparmiare soldi e tempo.

Evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici

Altro punto citato nel provvedimento è l’obbligo di evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici. “Se si sospetta la presenza di un pesticida o un fertilizzante non autorizzato – spiega una nota del Parlamento Europeo – il prodotto finale non potrà essere etichettato come biologico fino ad ulteriori indagini; se la contaminazione risulterà volontaria o se l’operatore non ha applicato le misure precauzionali, il prodotto perderà lo status di alimento biologico”.

Oltre a questo in tutti gli Stati UE in cui al momento si applicano soglie massime per le sostanze non autorizzate nei cibi biologici, come pesticidi, si potrà continuare a procedere in questo modo, a condizione che venga permesso ai prodotti biologici provenienti da altri paesi UE, in linea con le regole dell’Unione, di entrare nel loro mercato.

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