Investment Compact, Cdm approva decreto legge su PMI e accesso al credito

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Da oggi anche le piccole imprese non quotate con bilancio certificato potranno raccogliere capitale grazie al crowdfunding e usufruire di benefici e semplificazioni già previsti per le startup innovative.

Questa una delle novità del decreto legge approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 20 Gennaio riguardo l’Investment Compact.

Per accedere a questi benefici, però, le imprese dovranno soddisfare due dei tre requisiti imposti dal Governo:

  • essere titolari, depositari o licenziatari di almeno un brevetto o un software registrato;
  • almeno un quinto del proprio personale deve essere altamento qualificato;
  • gli investimenti in ricerca devono superare di almeno il 3% il valore tra fatturato e costo della produzione (immobili esclusi).

Tra le altre misure, il potenziamento del Patent box con l’inclusione, tra le fila che possono usufruire del benefici fiscale, di marchi commerciali e di attività di valorizzazione della proprietà intellettuale sviluppate in outsourcing.

Per quanto riguarda le misure per i fondi di credito il D.L. amplia l’esenzione della ritenuta anche ai fondi che possono fare credito diretto alle aziende.

Si aggiungono anche la riforma delle banche popolari, quelle con vocazione territoriale verranno distinte dalle società per azioni, la possibilità per il Gruppo SACE di costituisirsi come banca ed esercitare credito diretto e la costruzione di una Società di servizio per la ristrutturazione, il riequilibrio finanziario e il consolidamento industriale di aziende nostrane in difficoltà finanziarie e patrimoniali.

 

 

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