Illuminazione, lo studio sul mercato Svizzero

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Nel 2014, in Svizzera, il 70% degli apparecchi di illuminazione da esterni venduti funzionava con lampade a LED. Nel caso di quelli per interni, invece, non si superava il 40%. “Ciò dipende prima di tutto dal fatto che molti apparecchi a uso privato sono ancora dotati di attacco a vite: i consumatori, per motivi di costo o di estetica, vi applicano solo raramente lampade LED retrofit”.

È quanto emerge da un’analisi del mercato svizzero dell’illuminazione commissionata per la prima volta dall’Ufficio federale dell’energia, che in futuro verrà ripetuta ogni anno.

Lo studio, in particolare, si basa sui dati forniti da 109 operatori di mercato (45 produttori, 53 commercianti all’ingrosso, 11 commercianti al dettaglio), che rappresentano oltre il 90 % del mercato dell’illuminazione.

Buone le attese per il prossimo futuro: “Poiché nei prossimi anni il prezzo delle lampade LED diminuirà ulteriormente e il loro design verrà continuamente perfezionato, si prevede che questa nuova tecnologia riuscirà a superare le lampade a incandescenza alogene e a imporsi come standard. La quota di queste ultime, d’altro canto, diminuirà per effetto dell’ulteriore inasprimento dei criteri di efficienza”.

Nel dettaglio, le lampade a incandescenza alogene rimangono le più vendute: circa 37,7 milioni di pezzi lo scorso anno. “Il loro successo è sicuramente da attribuire al basso costo, avendo un ciclo di vita medio che dura da 2.000 a 4.000 ore devono tuttavia essere sostituite già dopo 2-3 anni”, spiega lo studio.

Le lampade a scarica a bassa pressione (“tubi al neon”), invece, sono il secondo tipo di lampada più venduto, con il 20% del fatturato (7,6 milioni di pezzi venduti). Le lampade a LED (classe di efficienza A+, A++), infine, hanno raggiunto nel 2014 una quota di mercato dell’11%.

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