Il turismo si fa sostenibile

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La cultura della della sostenibilità sta lentamente pervadendo molti comparti e il turismo non può certamente restarne escluso. In questa direzione va l’accordo siglato tra la società di settore Biasuzzi Spa div.ne e il ministero dell’Ambente, che prevede la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi e alla riduzione dell’impatto sul clima.

In primo luogo si prevede di realizzare il calcolo della “carbon footprint” del Centro vacanze Villaggio San Francesco, nei pressi di Caorle (Ve), con la collaborazione dell’Università di Padova.

In particolare per questo plesso turistico sarà messa a punto una metodologia per il calcolo dell’inventario Ghg (Gas ad effetto serra) dell’organizzazione secondo lo standard UNI EN ISO 14064-1, estendendo l’analisi della carbon footprint anche alla relativa spiaggia. Alla fase di calcolo, spiegano i responsabili, seguirà l’individuazione degli interventi tecnici atti a ridurre le emissioni di Ghg per le diverse attività del Biasuzzi e, infine, la possibilità di mettere in atto misure di compensazione dei gas a effetto serra, per esempio ipotizzando l’acquisizione di crediti CERs/ERUs/VERs.

Quello del turismo è un comparto che sta intrecciando sempre più spesso le sue attività con le logiche di sostenibilità e anche di promozione culturale del “green”. Basti pensare, a titolo di esempio, alla pratica sempre più diffusa di adattare i grandi impianti di generazione energetica da fonti rinnovabili (i campi eolici in particolare) ad aree di osservazione naturalistica.

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