Nella Giornata Internazionale delle Foreste, 21 marzo, PEFC Italia e Legambiente lanciano la seconda edizione del premio “Comunità Forestali Sostenibili”. Il patrimonio boschivo di 11,8 milioni di ettari italiano elemento fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici, vedrà annunciato il suo vincitore nel Forum Foreste organizzato da Legambiente a novembre di quest’anno.

“Premiare le comunità forestali più virtuose significa dare voce a tutte quelle realtà che custodiscono sapientemente il nostro patrimonio e che hanno scelto di produrre prodotti legnosi e non legnosi in modo sostenibile”, spiega in una nota Maria Cristina D’Orlando, Presidente del PEFC Italia. “Ci è sembrato rilevante lanciare questa iniziativa in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, che ogni anno ci ricorda che parlare di forestesignifica anche fare riferimento a biodiversità, lotta al cambiamento climatico ed economia locale e responsabile”.

Divulgare il know how per la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste in ottica di valorizzazione dei servizi ecosistemici è un fattore centrale per attualizzare il valore di questo patrimonio che come sottolinea in una nota Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente: “In questa direzione va la seconda edizione del concorso (…)  dando spazio e voce a quegli esempi virtuosi già in atto nella Penisola e cheaiutano lo sviluppo delle aree interne montane e collinari. Buone pratiche che meritano di essere replicate su tutto il territorio”.

Obiettivi del premio “Comunità Forestali Sostenibili”

“Portare ad esempio percorsi che perseguano la creazione di valore, mantenendo e migliorando la qualità delle foreste e dei prodotti e servizi che esse garantiscono al territorio attraverso la loro gestione attiva e la promozione delle filiere corte e di prossimità”. Questo l’obiettivo del premio che nella sua seconda edizione vede la collaborazione di Next – Nuova economia per tutti, Fondazione Edoardo Garrone, LegacoopSociali, Slow Food, Vivilitalia e la Consulta delle aziende certificate PEFC.

Gli elementi premianti

Sostenibilità ambientale, economica e sociale; valorizzazione delle risorse nella logica delle filiere corte; multifunzionalità; innovazione rispetto all’ambito regionale di riferimento e a quello nazionale; coinvolgimento e partecipazione di portatori di interesse e comunità locale sono le caratteristiche che contraddistingueranno le Comunità vincenti del progetto.

Modalità di partecipazione

Per partecipare al premio Comunità Forestali Sostenibili 2018 è necessario spedire il modulo di domanda corredato da eventuali allegati ritenuti utili alla descrizione dell’attività/organizzazione entro e non oltre il 4 ottobre 2018 alle ore 13.00.

Combattere gli ecoreati con lo smartphone

Il 21 marzo è anche la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, un’iniziativa indetta da Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. In quest’occasione Legambiente Lombardia ha ribadito i numeri allarmanti legati all’ecocriminalità che in Lombardia  vede 44 inchieste in materia ambientale concluse, oltre 350 arresti e quasi 200 denunce negli ultimi sette anni. Un quadro che secondo l’associazione richiede un rinnovato impegno per contrastare il fenomeno degli ecoreati.

In quest’ottica l’Università di Milano Bicocca e Legambiente stanno portando avanti, con il contributo di Fondazione Cariplo, un progetto per raccogliere segnalazioni scritte e fotografiche  di ecoreati in modo smart. L’iniziativa si intitola “Ecoreati: dal cittadino alle istituzioni. Strumenti per una tutela integrata dell’ambiente” e prevede l’organizzazione di un corso gratuito per personale ARPA, Polizie Locali, Comuni, corpi di polizia ambientale e Guardie Ecologiche Volontarie; di una serie di incontri con la cittadinanza sul territorio della Città Metropolitana di Milano e la creazione di un profilo WhatsApp – Ecovedett@.

Gli incontri formativi

Attualmente gli incontri formativi, sette in totale di cui 3 hanno già registrato un’elevata partecipazione, vedono come professori universitari, avvocati, magistrati, tecnici, dirigenti ARPA e dei corpi di polizia. A questi iniziative si sono affiancati gli eventi organizzati da Legambiente in 10 tappe nella città Metropolitana di Milano, durante i quali sono stati illustrati gli elementi fondamentali della normativa ambientale, dell’accesso alle informazioni ambientali e soprattutto le modalità più corrette per effettuare una segnalazione relativa a un eventuale illecito ambientale.

“Lo spirito di questo progetto è quello di creare un ponte tra cittadini, vere e proprie “sentinelle” del territorio, e gli enti preposti istituzionalmente all’accertamento degli illeciti ambientali – afferma in una nota  il Prof. Carlo Ruga Riva, docente di Diritto penale dell’ambiente all’Università di Milano Bicocca e responsabile per l’Ateneo del progetto – Siamo convinti che l’approfondimento e l’aggiornamento nell’ambito della formazione del personale con competenze investigative e sanzionatorie insieme a cittadini più preparati, consapevoli e facilitati nel compito di segnalazione possano aumentare, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, la tutela dell’ambiente”.

Segnalazioni via Whattsapp

Per quanto riguarda la modalità di segnalazione si è scelto di puntare su un mezzo che tutti utilizzano con estrema facilità: l’applicazione di messaggistica Whattsapp. In particolare, in via sperimentale nella città Metropolitana di Milano, si potranno inviare segnalazioni scritte e fotografiche al numero di Ecovedett@ 3929663983. Queste segnalazioni verranno valutate da Legambiente e inviate alle autorità competenti.

Ecco le quattro regole da segiuire per inviare la segnalazione

– Inviare solo comunicazioni scritte (no telefonate e no messaggi vocali)

– Inviare qualche foto (non più di 5)

– Scrivere una breve descrizione della situazione

– Segnalare la posizione del presunto illecito

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