Extra-costi dispacciamento: AGCM apre due procedimenti istruttori su Enel e Sorgenia

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L’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha disposto ieri l’avvio di due procedimenti istruttori distinti nei confronti di Enel e Sorgenia per abuso di posizione dominante (Leggi anche Extra-costi dispacciamento: i numeri di Rete Italiana Consumatori ).

L’avvio dei procedimenti, notificato il 6 ottobre nel corso di alcune ispezioni effettuate dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo Tutela dei Mercati della Guardia di Finanza, è stato determinato dal comportamento sleale dei due operatori: Enel e Sorgenia avrebbero violato la normativa sulla concorrenza applicando prezzi eccessivamente gravosi nella vendita a Terna dei servizi di accensione dei propri impianti nell’area di Brindisi.

Determinante, si legge nel comunicato della stessa AGCM, la segnalazione dell’Autorità per l’energia sul cambio di passo delle due aziende nel periodo 27 marzo-15 giugno 2016: le condizioni di offerta di entrambi gli operatori sui mercati all’ingrosso avrebbero determinato il tendenziale azzeramento dei programmi di produzione dei rispettivi impianti nella zona, che sono quindi risultati “spenti” ad esito di tali mercati.

Nei primi sei mesi del 2016 Terna avrebbe pagato circa 320 mln di euro in più, rispetto allo stesso periodo del 2015, per l’approvvigionamento dei servizi di regolazione della tensione. Inoltre, Enel e Sorgenia avrebbero fatto leva sulla condizione di fornitore indispensabile in talune fasce orarie del periodo in questione. Costo che si sarebbe riversato sulle tasche dei consumatori e delle imprese.

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