Cogenerazione, i certificati bianchi strumenti stabili a servizio dell’efficienza

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Le preoccupazioni degli operatori del settore della cogenerazione ad alto rendimento (CAR)  per le nuove tariffe elettriche abbinato al loro impatto sui modelli business in un contesto di incertezza normativa in contrapposizione alla stabilità di strumenti come i certificati bianchi. E’ quanto sottolinea in una nota Tholos, ESCo certificata UNI CEI 11352,  specializzata nell’attività di supporto e sostegno alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche efficienti.

In generale, se si va al di là del discorso relativo agli impianti CAR, le criticità all’intero mercato dell’efficienza energetica, sarebbero legate, si legge nella nota, al nuovo sistema tariffario rispetto alla situazione attuale.  La preoccupazione degli operatori è rivolta, secondo la esco, al fatto che la convenienza puramente economica di gestione di questi impianti è sensibile a cambiamenti delle tariffe elettriche. “Dopo dieci anni di presenza nel settore dell’efficienza energetica crediamo che l’efficienza energetica supererà le logiche e le volatilità dei sistemi regolatori – ha  affermato in nota Michele Loi, AD Tholos. 

Bilancio estremamente positivo, invece, per i Certificati Bianchi per la Cogenerazione ad Alto Rendimento, uno strumento in questo momento caratterizzato da grande stabilità, sottolinea Tholos . I CB-CAR, erogati per dieci anni dall’attivazione dell’impianto, costituiscono, infatti, quella voce economica positiva che va a migliorare i ritorni dell’investimento si legge nella nota. 

 

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