A Castrocielo la nuova smart factory del Gruppo Sanpellegrino

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Vogliamo promuovere un modello industriale più innovativo che dia al consumatore un prodotto di qualità e crei una fabbrica a impatto zero”. Così Stefano Agostini, Presidente e AD Gruppo Sanpellegrino, ha introdotto ieri la conferenza stampa di presentazione del progetto Naturae.

Il gruppo ha annunciato l’apertura a marzo 2016 di un nuovo sito produttivo a Castrocielo (FR) per l’imbottigliamento di acqua minerale a marchio Nestlé Vera che sarà acquistabile all’incirca il prossimo maggio 2016, prima della stagione estiva.

L’apertura di questo terzo nodo (oltre Padova e Agrigento) punta a creare una porta e un ponte verso nuovi mercati: “Abbiamo una concessione mineraria di 20 litri al secondo con la quale possiamo produrre acqua per tutto il Centro e il Sud, Sicilia esclusa”, ha proseguito Agostini. Inoltre, si propone di inserirsi nella tradizione culturale e architettonica del territorio: “Mi piace questa nuova politica che non dimentica l’elemento culturale”, ha sottolineato il Sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale. Del resto, come ripreso da Agostini: “Oltre l’obiettivo commerciale c’è quello legato alla sostenibilità e, di rimando, alla sostenibilità sociale. Negli ultimi anni in tutta Italia ci sono stati pochi casi di apertura di nuove realtà produttive: questa nuova piccola realtà, per contro, potrà avere un indotto importante”.

Con un investimento pari a 16 milioni di euro, la fabbrica (dove Agostini si augura di impiegare anche forze al femminile) darà lavoro a 20-25 persone (5 si stanno già formando e saranno i futuri leader dell’impianto), di cui 10/11 addette alla logistica. Nel primo anno si stima una produzione di 220 milioni di litri e, nel più lungo periodo, possibilità di crescita sostenibile: “L’elemento aggiunto del progetto è la creazione di un valore condiviso inserito nella più ampia cultura dell’acqua, della conservazione e della valorizzazione delle risorse naturali. Un modello di industria amica del territorio, strategia più generale che noi stiamo mettendo in atto da anni”, ha commentato Guido Fabiani, Assessore Sviluppo economico e attività produttive della Regione Lazio.

L’impianto sarà alimentato con fonti rinnovabili, installerà luci a LED e prevederà un sistema di recupero sia del calore che dell’acqua, spesso sprecata nello stesso imbottigliamento. Al momento la linea di imbottigliamento, che è stata completata dai fornitori, attende di essere installata nell’impianto dopo che saranno completati la pavimentazione e lil soffitto. “Tutto il packaging che verrà scartato sarà riciclato al 100% – ha spiegato Salvatore Sbriglione, Direttore stabilimenti Nestlè Vera – . Aspiriamo a diversi zero: zero emissioni con le fonti rinnovabili, 0,06% spreco di acqua per l’imbottigliamento e zero rifiuti. Il 95% dell’acqua imbottigliata verrà direttamente caricata sui camion e spedita ai clienti nel raggio di 200/250 km”.

Quali saranno le tecnologie impiegate per il recupero di calore e acqua?

A spiegarlo Angelo Calderaro, Responsabile Progetto Naturae.

L’impianto monta altre apparecchiature efficienti?

 

Risponde Salvatore Sbriglione, Direttore Stabilimenti Nestlè Vera.

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