
A sostenerlo i risultati della ricerca “Analysis of the European Water Utility Services Market”, parte del programma Environment & Water, condotta da Frost & Sullivan su prodotti chimici, funzionamento e manutenzione, controllo e gestione dei processi, progettazione, ingegnerizzazione, costruzione e tecnologia idrica e delle acque reflue.
La ricerca parte dal presupposto che le infrastrutture hanno urgente bisogno di essere riabilitate e individua nella valutazione cumulativa della spesa di capitale e delle spese operative una facilitazione del processo decisionale. Da qui i benefici economici che emergono sono tangibili: nel 2014 il mercato ha prodotto entrate pari a 104,27 miliardi di dollari e, nel 2020, si presume toccherà i 130,51 miliardi.
Inoltre, come spiegato da R. Ramkumar, analista di Frost & Sullivan, la ricerca mostra come una “delle tendenze chiave del mercato europeo dei servizi idrici è l’adozione di soluzioni intelligenti per il trattamento dell’acqua e delle acque reflue. Questa tendenza dà slancio alla spesa e stimola partnership strategiche tra le aziende e le utility”. Questo nonostante il panorama economico in lenta ripresa, la diminuzione dei consumi di acqua e acque reflue e l’inadeguatezza degli investimenti ncessari ostacolino la crescita dei servizi offerti dai gestori dell’acqua.
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