
L’idea è di creare degli spazi intelligenti in cui computer, Led, sensoristica e dispositivi smart a vario livello siano tutti abilitati allo scambio di dati e informazioni attraverso il vettore luminoso, dove le persone possano usufruire di nuovi e migliorati servizi.
“Ciò che immaginiamo è che tutti gli spazi interni del futuro sfrutteranno l’ubiquità della luce come un mezzo che integra le comunicazioni e il rilevamento passivo”, spiega Xia Zhou, capo ricercatore del progetto e condirettore del DartNets – Dartmouth Networking and Ubiquitous Systems Lab.
La ricerca si propone di andare oltre la singola comunicazione sperimentale punto – punto e di verificare la fattibilità di questa soluzione all’interno di un sistema vario e integrato. “Lavoriamo per progettare schemi di modulazione migliori e apparecchi a Led che consentano una maggiore velocità di trasferimento dei dati, oltre ad aumentare l’affidabilità del collegamento”, conclude Xia Zhou.
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