
Gli analisti del think tank Sandbag e del Climate Action Network (CAN) hanno quantificato le emissioni di CO2 rilasciate dalle 280 centrali operative in Europa valutando solo nel 2014 emissioni per 762 milioni di tonnellate di CO2. Il valore è pari a quasi un quinto (18%) delle emissioni europee di gas serra, quasi equiparabile al totale delle emissioni dei trasporti su strada dell’intera Europa (21%). In Italia il carbone contribuisce per circa il 12% alla produzione nazionale di energia elettrica.
Dallo studio emerge anche che la maggioranza degli impianti europei, il 66%, sono attivi da 30 anni o più, il che li rende ancora più inefficienti, inquinanti e soggetti a incidenti.
«Dal Canada alla Finlandia fino al Regno Unito, i leader delle economie più avanzate stanno dimostrando che è possibile fissare una data per la fine dell’era del carbone», ha dichiarato Wendel Trio, direttore di CAN Europe. «Abbiamo bisogno che il summit di Parigi produca un accordo forte per accelerare l’uscita dal carbone in tutta l’Europa».
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