
“Si tratta, forse, dell’unica forma d’esportazione – sottolinea Federambiente – che, anziché portare ricchezza all’economia italiana, pesa negativamente, come costo, sulla bilancia dei pagamenti. L’esportazione di rifiuti, fenomeno da alcuni anni in costante e continua crescita che rischia d’indebolire il sistema delle imprese industriali italiane che con fatica hanno cercato di sviluppare impianti e servizi, rappresenta un triplo danno per l’economia nazionale e i conti pubblici. Oltre a essere un costo vivo – conclude l’associazione – comporta un mancato gettito in termini di Iva e di imposte sugli utili d’impresa e un costo ulteriore nel momento in cui invece di diminuire la nostra dipendenza dall’estero attraverso la valorizzazione energetica di quei rifiuti continuiamo ad essere Paese importatore di energia elettrica”.
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Questa è solo una delle varie criticità che rallentano lo sviluppo del settore dei rifiuti in Italia, come spiega Gianluca Cencia, direttore di Federambiente, nell’ultimo numero di e7.
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