
I 40 rappresentati delle multinazionali associate hanno richiamato l’attenzione di Šefčovič sulla necessità di assicurare la corretta e tempestiva implementazione della legislazione esistente e di supportare un’ambiziosa revisione del quadro normativo. Tenendo conto del raggiungimento dell’obiettivo vincolante del 40% entro il 2030.
Puntare sull’efficienza energetica consentirebbe di ridurre in modo significativo la domanda di energia, elemento chiave per la decarbonizzazione dell’economia europea, e di promuovere la competivitià, la produttività e la crescita dell’industria. 
Nel corso dell’evento, che segue gli accordi parigini della COP21 e il recente voto del Parlamento Europeo sull’Unione dell’energia, il Vicepresidente ha replicato: “Mettere l’efficienza energetica al primo posto è semplicemente una decisione di buon senso. È una parte essenziale della transizione verso una società low-carbon, conduce a una maggiore sicurezza energetica, crea posti di lavoro e contribuisce alla crescita“. Ha poi sottolineato come l'”area di compenteze” delle politiche di efficienza energetica sarà “una priorità nel 2016, insieme agli strumenti di finanziamento più adeguati alle nostre città e comunità. Conto di proseguire nella mi attività di supporto alla comunità d’affari per portare avanti questo proposito“.
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