
Il servizio “è conveniente, social e semplice” – ha spiegato Massimo Bello ad di Wekiwi – Conveniente, perchè riduce tutti i costi grazie al web e perchè introduce ‘la carica’ con cui l’utente sceglie da solo l’importo delle sue fatture in acconto, fatturate in via anticipata, ottenendo uno sconto. . E’ social: non occorre chiamare il call center, si può contattare l’azienda in maniera informale attraverso Facebook, Twitter o e-mail. E’ inoltre semplice, perchè la fornitura viene gestita attraverso la app e l’area personale del sito”
Altro aspetto importante è l’introduzione della bolletta dinamica, un documento di consultazione della bolletta che, come ha spiegato l’ad di Wekiwi – viene inviato ai clienti via mail, grazie al quale gli utenti sono aiutati nella ‘navigazione della bolletta’. Il cliente può guardare solo la sintesi e controllare se sta consumando di più o di meno rispetto alla carica usufruendo così degli sconti”.
La scelta del lancio di un fornitore di energia completamente digitale è stata dettata da due ragioni principali, come ha spiegato Marco Bernardi, presidente e CEO del Gruppo Tremagi: da una parte la volontà di catturare un target più giovane, dall’altra l’interesse a rendere la vendita più agile e diretta attraverso l’uso del web. “Con Tremagi, attraverso Illumia, abbiamo già più di 200mila clienti – ha spiegato Bernardi – facendo un’analisi della segmentazione dell’età dei nostri clienti ci siamo accorti che più del 70% ha più di 50 anni. Essendo, come azienda, una realtà molto giovane con 200 persone dell’età media di 31 anni, ci siamo chiesti come mai non riuscivamo a parlare al nostro target. Per questo abbiamo pensato di creare una realtà che parlasse lo stesso linguaggio di questo target . E quindi ci è venuto in mente che l’unica modalità era quella di creare una realtà essenzialmente digital e così abbiamo iniziato a pensare a Wekiwi”.
A parlare del suo rapporto con le bollette di luce e gas durante la conferenza anche l’attore Gioele Dix protagonista di un video dall’ironia sagace incentrato sulle difficoltà dell’utente alle prese con i tecnicismi del settore, un contributo non commerciale che ha offerto spunti di dibattito sulla necessità di andare incontro al consumatore attraverso una maggiore chiarezza e semplificazione della documentazione.
Qui di seguito le interviste video a Marco Bernardi e Massimo Bello
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