Nel dibattito sulla transizione ecologica dei trasporti, le politiche europee puntano con decisione sull’elettrificazione delle flotte aziendali entro il 2030, con l’obiettivo indiretto di alimentare nei prossimi anni un mercato dell’usato elettrico accessibile ai privati. Un circuito virtuoso che, tuttavia, deve fare i conti con gli effetti collaterali di formule come il “noleggio sociale” francese — che propone canoni ridotti a circa 140 euro al mese — la cui ampia diffusione tende a deprimere il valore residuo dei veicoli a batteria sul mercato di seconda mano.
Per arginare queste distorsioni e accelerare il rinnovo del parco circolante, la Francia ha introdotto una serie di provvedimenti volti a sostenere l’acquisto di veicoli elettrici usati e a promuovere l’elettrificazione del servizio taxi, attingendo ai fondi dei Certificati di Risparmio Energetico versati dalle compagnie energetiche.
Incentivi per l’usato elettrico: importi e requisiti
Il piano di sostegno per i veicoli usati prevede un contributo base di 360 euro destinato alla generalità degli acquirenti, cifra che cresce sensibilmente per specifiche categorie di utenti e professioni:
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Contributo base: 360 euro per gli acquirenti ordinari.
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Famiglie in povertà energetica: contributo elevato a 1.350 euro.
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Operatori sanitari e di assistenza domiciliare: contributo elevato a 2.000 euro.
Per accedere alle agevolazioni, il veicolo e la transazione devono soddisfare precisi criteri tecnici e commerciali:
| Criterio | Requisito richiesto |
| Prezzo massimo | Inferiore a 25.000 euro |
| Anno di immatricolazione | Compreso tra il 2017 e il 2023 |
| Peso massimo | Inferiore a 1.800 kg |
| Canale di vendita | Esclusivamente tramite operatori professionali (esclusi i privati) |
| Stato della batteria | Certificazione con almeno l’80% di capacità residua e 200 km di autonomia |
I rigorosi paletti intendono rassicurare i compratori e contrastare il forte deprezzamento delle auto elettriche usate, il cui valore residuo medio dopo tre anni o 60.000 chilometri si attesta oggi attorno al 35% sia in Francia che in Italia.
Sostegno ai taxi: fino a 5.500 euro per i veicoli prodotti in Europa
Parallelamente, Oltralpe è entrata in vigore una misura dedicata al settore del trasporto pubblico non di linea. I tassisti che acquistano o prendono a noleggio un veicolo elettrico nuovo possono accedere a un incentivo di 3.500 euro, che sale a 5.500 euro nel caso in cui sia la vettura sia la batteria siano di produzione europea.
Il contributo per i taxi è soggetto a condizioni specifiche:
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Finestra temporale: perfezionamento dell’acquisto o noleggio tra settembre e dicembre 2026.
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Soglia di prezzo: valore massimo del veicolo di 65.000 euro (optional esclusi).
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Massa: peso complessivo inferiore alle 2,4 tonnellate.
Entrambe le iniziative confermano l’intenzione del governo francese di utilizzare le risorse derivanti dalla rendita energetica per supportare i segmenti di mercato e le categorie professionali più esposte ai costi della conversione ecologica.
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