Sperimentare l’e-mobility sul modello delle aree di ricarica aziendali

Inaugurata a Milano un'area sperimentale con 24 colonnine fisse, a disposizione della flotta elettrica dei dipendenti d'azienda.

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Un’area adibita alla ricarica di veicoli elettrici con 24 postazioni, caratterizzata da un sistema centralizzato che ne ottimizza il funzionamento: è l’infrastruttura realizzata da Rse, presso la propria sede di Milano, con il duplice obiettivo, da un lato, di offrire un servizio di e-mobility ai propri dipendenti e, dall’altro, di analizzare le principali opportunità e le criticità del modello nonché di sviluppare e testare sul campo soluzioni innovative di gestione.

L’infrastruttura è stata inaugurata il 21 luglio, all’evento organizzato con il supporto di Cesi, la società di consulenza tecnica e di ingegneria che opera nella certificazione del settore dell’elettrico. Le attività di ricerca e di test, come è stato ricordato al taglio del nastro, proseguiranno fino al termine del 2021 e si inseriscono nell’ambito dei progetti finanziati dal “Fondo per il finanziamento delle attività di ricerca e di sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale”, istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea).

Il taglio del nastro dell'area aziendale di ricarica per la flotta elettrica
Il taglio del nastro dell’area aziendale di ricarica per la flotta elettrica.

Perché ricaricare un’auto elettrica nel parcheggio aziendale?

Installare una stazione di ricarica aziendale rappresenta un’operazione importante, in grado di assicurare diversi vantaggi ai dipendenti, in termini di fedeltà e motivazione, oltre che supportare concretamente lo sviluppo della mobilità sostenibile e ridurre così l’impatto ambientale legato alle esigenze di percorrenza quotidiana per gli spostamenti.

Ad esplorare il tema della mobilità sostenibile, individuando le sfide a promuovere e favorire un cambio di passo sulla via della decarbonizzazione, è stato l’amministratore delegato di Rse, Maurizio Delfanti, secondo il quale “il settore delle flotte aziendali rappresenta un promettente campo d’azione per l’elettrificazione della mobilità. Il tema della ricarica sui luoghi di lavoro rappresenta, quindi, per il territorio, e in particolare per l’area di Milano e della Lombardia, una possibilità che crea efficienza, anche in termini economici, oltre che sinergia con le misure volte a favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli e la rete elettrica”.

Un momento della tavola rotonda
Un momento della tavola rotonda.

Nel corso della tavola rotonda, sono state individuate funzionalità avanzate, da abilitare, e la possibilità di fornire servizi innovativi, tra cui: la modulazione della potenza di ricarica delle singole colonnine, finalizzata alla riduzione della potenza impegnata complessiva; l’integrazione tecnico-gestionale con i sistemi di ricarica domestica dei dipendenti, per un corretto monitoraggio dell’energia complessivamente consumata da ogni utente e per la fornitura di servizi in forma aggregata; la fornitura di servizi personalizzati quali prenotazione, informazioni real-time sullo stato di carica e reportistica dei propri consumi elettrici, anche tramite app dedicata; la modulazione della potenza di ricarica delle singole colonnine allo scopo di offrire servizi alla rete.

Lo sviluppo della e-mobility nel contesto del sistema elettrico e la visione delle reti territoriali

L’impegno dell’Autorità di Regolazione sul tema della mobilità elettrica è stato illustrato da Stefano Saglia, componente del collegio di Arera, a cui è affidato il compito di evolvere la propria regolazione, anche per definire i requisiti minimi delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici per partecipare al mercato dei servizi di dispacciamento: “Il nostro compito è quello di indirizzare i cittadini verso comportamenti virtuosi. Lo stiamo facendo anche con iniziative di regolazione sperimentale con la delibera 541/20: dobbiamo sviluppare politiche industriali in grado di accompagnare il mercato nello sviluppo della mobilità sostenibile” ricordando che la delibera si pone lo scopo di avviare iniziative tese a sfruttare le potenzialità offerte dai misuratori elettronici, installati presso clienti connessi in bassa tensione.

Su come è possibile incentivare nuove soluzioni sostenibili di mobilità cittadina e intra-comunale, attraverso il coinvolgimento di vari attori tra cui Istituzioni locali, associazioni di categoria e partner tecnologici, ne hanno discusso, tra gli altri: Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia; Marco Granelli, Assessore a Mobilità e Lavori pubblici del Comune di Milano; Omar Imberti, Coordinatore del gruppo e-mobility di ANIE; Francesco Naso, Segretario Generale di Motus-E; Camillo Piazza, Coordinatore di e_mob.

Le proposte e le azioni individuate per accelerare e migliorare sempre di più il percorso delineato, in coerenza con le prospettive di una e-mobility diffusa, sono diverse e articolate, tra queste: l’esigenza che i Cpo (Charging Point Operator) possano dialogare efficacemente con gli operatori delle reti di distribuzione; l’adozione di una visione globale e non frammentata tra i singoli Comuni; la previsione di regolamenti orientati all’incentivazione dei percorsi che puntano alla decarbonizzazione; l’esigenza di mettere a disposizione dei cittadini le risorse per promuovere il cambiamento, accompagnandoli nell’utilizzo dei mezzi sostenibili.

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