“Ci siamo dati come obiettivo, all’interno di un piano industriale a 3 anni, di arrivare a circa 100 mila clienti, per circa 100 milioni di fatturato”. A parlare è Alberto Ferlin, presidente di Rocket che, insieme all’amministratore delegato Luigi Maisto e al direttore generale Antonio Magli, ha presentato, il 27 gennaio scorso a Milano, la strategia e gli obiettivi  della nuova azienda. Una startup innovativa che, come ha spiegato Maisto, avvierà formalmente la sua offerta commerciale nel mercato domestico dell’energia dal prossimo marzo, puntando sulla blockchain per cogliere tutte le opportunità del passaggio dal regime di maggior tutela al mercato liberalizzato. Questa evoluzione, secondo Ferlin, aprirà infatti una serie di orizzonti interessanti: “Da qui ai prossimi 2 anni si verificherà il passaggio di circa 20 milioni di utenti dal mercato di maggior tutela al mercato libero. Ciò, in termini di fatturato, si tradurrà più o meno in un volume d’affari in Italia di 20 miliardi di euro”

Da marzo sottoscrizione dei contratti

L’azienda, che offrirà ai clienti anche la possibilità di pagare le bollette in moneta digitale, si è data una tabella di marcia “precisa”, come ha sottolineato l’ad Luigi Maisto: In questo momento – ha spiegato – abbiamo completato tutte le procedure amministrative e burocratiche. Siamo pronti per la piena partenza (…). Da inizio marzo, invece, inizieremo a far sottoscrivere i contratti a chi è interessato. Abbiamo già in questo momento 2000 clienti che hanno prenotato l’attivazione. A giugno contiamo di avviare i servizi gas, per poi lanciare entro gennaio 2021, dopo una fase di test che avverrà già in autunno, tutta una serie di altri servizi”.  L’azienda, ha aggiunto, punta infatti a “offrire servizi propri, come la telefonia mobile virtuale e servizi di terzi, come nel banking, con l’instant credit e il social lending”.

“Entrare nel mercato in modo diverso”

In un settore energetico al centro di profondi cambiamenti, l’obiettivo dell’azienda, ha detto Maisto è quello di: “portare la blockchain nel settore dell’energia”. Grazie a questa tecnologia, ha spiegato, “i clienti potranno non solo godere dei prezzi competitivi che l’efficienza del nostro sistema totalmente digitale ci permetterà di praticare, ma anche pagare l’energia consumata con i token maturati attraverso tutti gli altri acquisti effettuati con il wallet, (borsellino elettronico), del sistema Coinshare, la piattaforma di sharing economy dove sono già registrati 400 mila utilizzatori, di cui 40 mila già attivi. Ecco perché possiamo senza dubbio definirci la prima sharing company in blockchain”.

“Una piattaforma di distribuzione di servizi digitali”

In sintesi l’idea è, come ha spiegato il direttore generale di Rocket, Antonio Magli, quella di sfruttare le opportunità della blockchain per “diventare la prima e principale piattaforma italiana di distribuzione di servizi digitali”.

“La tecnologia che abbiamo deciso di adottare – ha aggiunto – sarà una piattaforma aperta nei confronti di soggetti terzi che vorranno essere nostri partner nella distribuzione. Sarà aperta nei confronti di clienti per la fruizione di tutta una serie di altri servizi che noi intendiamo sviluppare nel corso dei prossimi mesi”. 

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.