Chi passeggia per le strade di Roma sa che la città ha bisogno di rinnovamento. I gesti quotidiani di (alcuni) cittadini e abitanti non bastano, come non sono sufficienti le opere di street art per la “riqualificazione leggera” degli edifici. Il Comune di Roma ha deciso di spingere la riconversione della Città partendo da alcune aree specifiche. Con il progetto ReinvenTIAMO la Capitale ha selezionato quattro ambiti urbani e dieci immobili pubblici, bacini ritenuti strategici per lo sviluppo socioeconomico del territorio, per i quali lancerà, nei prossimi mesi, un bando cui i candidati potranno esprimere il proprio interesse tramite una piattaforma web dedicata.

Ambiti urbani e immobili pubblici selezionati

4 AMBITI URBANI

1 – Bastogi (Municipio XIII)

2 – Ex Miralanza (Municipio XI)

3 – Viale Castrense, ex Filanda (Municipio VII)

4 – Ama via Crispi (Municipio I)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 IMMOBILI PUBBLICI

1 – Ex edificio scolastico I.T. Hertz (Municipio VII)

2 – Ex edificio scolastico I.C La Giustiniana (Municipio XV)

3 – Ex edificio scolastico Leonori (Municipio X)

4 – Edificio dismesso Verne (Municipio VI)

5 – Edificio demolito via Montebruno (Municipio XIV)

6 – Ex edificio scolastico Vertunni (Municipio V)

7 – Ex edificio scolastico Villari (Municipio IV)

8 – Ex edificio scolastico L.A. Ripetta (Municipio III)

9 – Scuola Parini (Municipio III)

10 – Ex impianto Acea Oletta (Municipio X)

“A breve si insedierà l’ufficio di scopo. Successivamente la delibera della giunta inserirà i criteri utili alla partenza del bando”, spiega a Canale Energia il Campidoglio. L’ufficio di scopo si occuperà di:

  • individuare programmi e progetti innovativi di riconversione di aree e immobili pubblici o in partenariato pubblico/privato;
  • indire e gestire le procedure a evidenza pubblica per concorsi di progettazione per la riqualificazione di spazi aperte e opere pubbliche;
  • monitorare fasi di attuazione e coordinamento delle attività;
  • promuovere e gestire attività di consultazione e informazione ai cittadini sui programmi che l’amministrazione vuole avviare.

“Il Comune lavorerà attraverso concessioni temporanee, sfruttando forme di cessione del suolo pubblico. I candidati, enti pubblici e organizzazioni rappresentative del mondo dell’imprenditoria, potranno così valorizzare questi ‘contenitori’”. Le manifestazioni di interesse potranno essere inviate per più di un sito e saranno esaminate da una commissione. Dopo una prima scrematura si procederà all’offerta vincolante in cui rientreranno: progetto architettonico e di gestione, piano economico e finanziario, offerta economica e garanzie bancarie.

Per quanto concerne i requisiti ambientali ed energetici delle proposte saranno stringenti e si ispireranno all’iniziativa “Reinventing Cities” promosso dalla C40 Cities climate leadership group, rete di oltre 90 tra le più grandi realtà urbane del mondo che promuovono e applicano il concetto di città intelligente cui Roma Capitale aderisce dall’istituzione. Inoltre, trae spunto da “Reinventer Paris”, progetto lanciato nel 2014 che ha visto la capitale francese pioniera nei percorsi di riqualificazione urbana.

“Sarà fatto uno studio per comprendere se nell’area dovranno sorgere edifici commerciali, ad esempio, o residenziali”, prosegue il Campidoglio. Criterio indispensabile è l’innovazione, che dovrà essere trasversale toccando gli ambiti del sociale, della cultura, dell’ambiente, della biodiversità. Si punterà su progetti ad alta efficienza energetica e a basse emissioni. “La candidatura deve proporre qualcosa che sia nuovo e il più vicino possibile ai principi di eco housing e social housing promossi a livello europeo”.

Attenzione però. Anche le migliori iniziative devono essere promosse con lungimiranza e coerenza. L’augurio è che, ad esempio, anche il cantiere per queste opere di riqualificazione abbia il minor impatto sul territorio e la società, che sia digitalizzato e attento alla produzione e smaltimento dei rifiuti speciali. Per San Valentino nessun miglior suggerimento se non quello di ReinvenTIAMO la Città.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.