
Le funzioni del sistema di storage energetico
L’impianto, si legge in nota, è formato da 1168 pacchetti di batterie e avrà una capacità – incrementabile- che parte da 4 MWh (equivalente a 148 Nissan Leaf). Lo storage sopperirà alle necessità di alimentazione elettrica in caso di emergenza e black out (funzione di backup), ai picchi di domanda di energia (peak shaving) e contribuirà alla stabilità della rete. La potenza erogabile è di 3 megawatt, sufficiente, informa Eaton, per “alimentare un migliaio di abitazioni nella zona intorno allo stadio”.
Il sistema di storage diventa particolarmente interessante per una struttura come uno stadio, che per definizione non ha consumi energetici costanti bensì picchi di domanda, in corrispondenza di partite di calcio o altri eventi. Le batterie permetteranno di soddisfare tale richiesta senza dover prendere energia dalla rete, cosa che può portare a squilibri e blackout.
“L’integrazione di una soluzione così innovativa all’interno di un’infrastruttura realizzata in precedenza – ha sottolineato Matty Hummelink, general manager di Eaton nel Benelux – ha reso questo progetto uno degli incarichi più complessi e interessanti gestiti finora”.
Un stadio che guarda alla smart city

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