Flessibilita Per Canale Energia EPQI consumi come la produzione energetica delle aziende contribuiscono a dare stabilità alla rete elettrica nazionale. Si tratta di un progetto, Uvam, portato avanti con Terna, l’operatore che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica nazionale. Azioni funzionali al bilanciamento della rete e che indicano un sistema complesso in cui intervengono realtà come Epq e che indica il cambio di passo del sistema energetico tradizionale anche per le reti domestiche e cittadine così come lo conosciamo oggi.

Sarah Jane Jucker, co-fondatrice e managing partner EPQ
Sarah Jane Jucker, co-fondatrice e managing partner Epq

“L’industria è preparata all’uso di tutte le soluzioni di energy management possibili Sarah Jane Jucker, co-fondatrice e managing partner Epq, “mentre i piccoli consumatori in gran parte non hanno ancora accesso a questi servizi anche perché il sistema è complesso. In futuro avremo soggetti molto più consapevoli di risparmi possibili. Stiamo andando verso un sistema scalabile del modello verso consumatori sempre più piccoli come Pmi, ambiti commerciali e partecipazione dei veicoli elettrici come degli accumuli sistemi che possono essere sfruttati in ambito di sistema”.

Tutto questo è parte dello sviluppo della rete e del cambiamento dato dalla transizione ecologica: “Un domani, che non è semplice collocare in una timeline effettiva, avremo una casa che avrà al suo interno una serie di abilitatori che utilizzeranno l’energia prodotta dal pannello fotovoltaico sul tetto e che potranno offrire un servizio alla rete in determinati momenti della giornata. Ad esempio la lavatrice si azionerà a seconda di quando sia più funzionale per il sistema che si attivi”.

Un futuro prossimo quindi in cui il sistema energetico incentiverà comportamenti virtuosi da parte dei consumatori. “Di certo non consumeremo più energia nel modo in cui lo stiamo facendo adesso”.

Un cambio di passo di comunità energetiche e accumuli

comunità energetica per canale energia_EPQOggi per il settore residenziale non è ancora realtà” sottolinea la Jucker “a livello europeo si stanno studiando questi meccanismi. Ci sono però una serie di accadimenti intorno a noi che vanno a delineare forme di gestione delle comunità energetiche e di autoconsumo collettivo che sono il laboratorio della configurazione del sistema di domani”.

Rispetto alle comunità energetiche le opportunità per il futuro sono diverse. “Visto il nostro ruolo di aggregatori, guardiamo a questi sistemi anche come un servizio di partecipazione ai mercati dell’energia” spiega la cofondatrice e managing partner Epq. “Quando ci saranno le regole che lo permetteranno, la singola comunità energetica potrà avere un suo impianto di gestione di rete alla stregua di un mini-grande sistema di generazione da rinnovabili, e con questo partecipare ai servizi che garantiscono stabilità alla rete elettrica”.

Impianti che possono aprirsi sempre di più a diversi scopi e a segnare un cambio di passo  al sistema tradizionale con cui i cittadini si sono confrontati fino ad oggi. “Stiamo lavorando a una comunità energetica che prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico su una scuola. In questo caso la comunità prevede che la parte eccedente di energia prodotta sarà venduta in rete e in cui parte del ricavato andrà a provvedere ai soggetti in povertà energetica”.

Per crescere velocemente su nuovi fronti innovativi è centrale il ruolo della politica e della regolamentazioneper questo è necessario che ci siano soggetti che abbiano una visione di insieme a cui la regolazione deve dare una indicazione certa. Siamo avanti su alcune cose come le comunità energetiche in cui stiamo anticipando il modello che dovrebbe essere attuabile a brevissimo termine”, rimarca la Jucker. “Si possono avere tutti i dispositivi smart e operativi ma se poi non si usano in modo corretto sono inutili o anzi più dispendiosi”.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.