Évora Smart City, l’approccio globale della “città del futuro”

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EvorasmartIl Portogallo si è mostrato il terreno fertile per l’attecchimento della piattaforma online City 2.0 progettata per coinvolgere tutti i cittadini nella realizzazione di una città intelligente, una città cosiddetta del “futuro”: Évora. L’intervista a João Filipe Nunes, business development per Edp Distribuição.

 

Qual è stato l’obiettivo perseguito dal comune di Évora e in quanto tempo è stato raggiunto?

 

Il progetto pilota Smart city condotto nella città di Évora ha preso il via nel 2009. Il comune, in cui risiedono 54.000 abitanti, copre 1.307 Km2 con un mix di ambiente rurale e urbano e presenta tutte le variabili necessarie per una valutazione accurata della situazione. L’obiettivo principale è stato quello di creare uno Smart Linving Lab per l’InovGrid: progetto che Edp Distribuição sta attualmente implementato in altre 7 città portoghesi e attraverso il quale vuole essere pronta al possibile roll out, entro il 2022, di 6 milioni di Box Edp. Questo progetto è distinto sia dagli aspetti tecnici affrontati che dall’impatto sociale avuto. Il progetto pilota comprende l’implementazione di:

 

-32.000 smart meter Edp Box agli impianti di bassa tensione con funzionalità avanzate come la lettura in tempo reale su richiesta, l’elaborazione dei diagrammi di carico, il monitoraggio della tensione e i servizi da remoto;

 

-Distribution Transformer Controllers (DTC) in ogni sottostazione secondaria per accumulare i dati ed effettuare la misurazione in locale e il monitoraggio dei dispositivi di automazione;

 

-una rete di comunicazione basata sulle tecnologie PLC e GPRS collegata agli smart meter e ai DTC;

 

-punti di ricarica per veicoli elettrici;

 

-sistemi di controllo e misurazione da remoto del sistema di illuminazione pubblica;

 

-strumenti di bilancio energetico;

 

-nuovi strumenti per l’integrazione della microcogenerazione;

 

-nuovi prodotti e servizi per le famiglie (elettrodomestici che siano efficienti e rispondano alle loro esigenze).

 

Il consumo annuale di questi utenti è di circa 273GWh. Per quanto riguarda le funzionalità della gestione del lato della domanda (DSM), 3.550 impianti sono stati dotati di soluzioni di Demand Response (DR) o di efficienza energetica per adeguarsi ai diversi profili dei clienti, compreso quelli residenziali, commerciali e industriali. Il progetto pilota prevede, inoltre, il monitoraggio di 250 DG monitoraggio e il controllo delle stazioni di ricarica elettrica e delle 2 sottostazioni di distribuzione primaria. Le nuove tecnologie e gli innovativi servizi sono stati adottati da un gran numero di clienti (ad esempio, prosumer, università, comuni, subappaltatori e fornitori di servizi). Siamo costantemente impegnati nel fortificare i rapporti con gli stakeholder, i media e la popolazione locale per capire quali saranno i benefici derivanti dall’adozione di questi smart meter Edp Box, anche in virtù del fatto che il coinvolgimento degli utenti è la chiave per sbloccare il potenziale della Smart Grid.

 

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 Quali sono stati i risultati fin qui ottenuti?

 

Il progetto pilota ha dimostrato i benfici multiplici che le smart grid possono portare all’intera società. Vantaggi come l’efficienza energetica, la riduzione delle perdite commerciali e tecniche e l’incremento delle funzionalità tecniche saranno i valori che potranno essere condivisi con tutti gli utenti e consentiranno un riduzione del costo delle bollette energetiche e dell’impatto sull’ambiente.

 

I risultati fin qui ottenuti hanno mostrato il potenziale della smart grid nel promuovere l’efficienza energetica. Nel biennio 2011-2012 è stata raggiunta una riduzione del 3,9% (con un errore marginale del 2,1% e un intervallo di confidenza marginale del 95%) del consumo energetico tra le famiglie di Évora; questo dato è stato ottenuto monitorando un gruppo di circa 8000 utenti. I numeri mostrano gli effetti delle “azioni intelligenti” che le famiglie hanno incorporato nelle loro abitudini.

 

Negli edifici la riduzione del consumo energetico ha toccato il  10% grazie alla creazione di una consapevolezza collettiva tramite la trasmissione di informazioni chiare e significative.

 

Attualmente Edp Distribuição sta installando 100.000 smart meter Edp Box in 7 differenti località con nuove caratteristiche per testare funzionalità operative focalizzandosi sui dispositivi PRIME,GPRS e RF MESH.

 

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Come avete trovato i fondi utili alla realizzione di questo lavoro?

 

Il consorzio R&D, creato nel 2007 da Edp Distribuição e alcuni istituti R&D, ha condotto il lavoro preparatorio e sviluppato tutte le specifiche e l’architettura rifacendosi parzialmente ai fondi di finanziamento europei.

 

Il progetto Smart City, che prevede l’installazione di tutte le apparecchiature, è stato da subito supportato dal regolatore nazionale portoghese dell’energia (Erfe) che ha autorizzato Edp Distribuição ad includere gli investimenti fatti per Évora  nel Regulated Asset Base, alle stesse condizioni di qualsiasi investimento tradizionale. Di recente, durante la revisione delle norme di regolamentazione per il periodo 2012-2015, Erfe ha introdotto un meccanismo incentivante specifico per investimenti “innovativi” riguardanti essenzialmente le smart grid. Questo sistema premia gli investimenti che hanno un tasso di rendimento maggiore rispetto a quelli tradizionali di 1,5 punti percentuali.

 

Considerata l’incertezza di questo ritorno supplementare rispetto agli strumenti adoperati tradizionalmente, EDP Distribuição ha deciso di coprire il rischio tecnologico (per esempio, la sostituzione delle apparecchiature) e ha stabilito un nuovo target dell’efficienza, ovvero la riduzione incrementale della costi base del 0,1% annuo.

 

 
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Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste