Un impianto gestito efficiente è un elemento della sicurezza e della fruibilità di una cittadina. “Illuminazione pubblica intelligente non è un tema marginale ma una scelta di efficienza e qualità urbana” afferma la Senatrice Clotilde Minasi nel corso della presentazione oggi 10 febbraio al Senato. “Un sistema che può essere sempre più efficiente per ridurre disservizi ed eliminare gli sprechi“.

Questo alla base della proposta di Disegno di Legge n. 1700 della XIX Legislatura, depositato in Senato, intitolato “Disposizioni per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici attraverso la promozione di sistemi di illuminazione digitalizzati di ultima generazione” che la vede prima firmataria per la adozione di sistemi di illuminazione digitalizzati.
I comuni hanno bisogno di soluzioni e formazione ma al centro c’è sempre l’interesse pubblico, sottolinea la Senatrice azione in cui la sicurezza del dato va pianificata ed è fondamentale.
Partenariato pubblico privato e contratti di rendimento energetico tra i pilatri della proposta di legge come illustra presidente di Assil, Associazione Nazionale Produttori Illuminazione, Carlo Comandini.
Un disegno di legge che può dare una visione e una pianificazione in grado di far crescere e innovare l’industria del comparto. “Un’azione del pubblico che possa smuovere e ispirare anche l’edilizia privata”, auspica Comandini. Questo favorito anche dal ritorno di investimento molto convincente, grazie ai “risparmi calcolati fino al 70-80% rispetto gli impianti tradizionali”.
Secondo lo studio di Assil realizzato in collaborazione con il Politecnico, in Italia sono presenti circa 10 milioni di punti luce pubblici, di cui il 65% è già stato convertito alla tecnologia LED. Si tratta quindi di agire su circa un 35% di patrimonio edilizio, pari a circa 3,5 milioni di punti luce.
Uno scenario che vede la direttiva Epbd centrale e in vista di questo sviluppo la tecnologia della illuminazione svolge un ruolo grazie all’introduzione dei criteri premianti introdotti dai Cam.
Oltre il led per l’illuminazione pubblica
La tecnologia dell’illuminazione ha fatto già un primo salto di qualità con l’introduzione del led, ma sono i sistemi di intelligenti che fanno la differenza come confort ed efficienza grazie alla gestione dinamica della luce.
“Possiamo rappresentare un hub per la connettività” continua il presidente di Assil richiamando alla intelligenza degli edifici. La possibilità cioè di dialogare tra strumentazione presente nelle costruzioni e di cui la rete di illuminazione può rappresentare un elemento di raccordo. “Cerchiamo di fare la nostra parte per crescere. Penso che questo disegno di legge potrà fare da effetto moltiplicatore sulla valorizzazione e la gestione del patrimonio demaniale dello Stato” conclude Comandini.
Il tema dell’export
Uno studio con Anie ha evidenziato l’aumento inesorabile delle importazioni che è salito al 45%. Spesso prodotti non conformi afferma Comandini. “Con Lighting Europe abbiamo fatto uno studio e abbiamo visto che il 100% dei prodotti che arrivano dall’e-commerce danno informazioni false. Un problema molto grave”.
Danni tangibili per una industria che è seconda in Europa dopo la Germania e che vede un importante effetto moltiplicatore di valore economico. Da un recente studio del Politecnico di Milano è stato valutato come per ogni euro investito nel comparto si può arrivare da 3 a 5 euro di fatturato addizionale.

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