A partire da quest’anno il Premio per lo Sviluppo Sostenibile consentirà anche alle città, e non solo alle aziende, di presentare la candidatura per gli interventi di qualità ambientale promossi sul loro territorio. L’edizione 2019 del riconoscimento, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo, valuterà infatti per la prima volta  anche le amministrazioni locali virtuose, valorizzando un tema come quello della qualità ecologica della città, fondamentale per la vita dei cittadini. La cerimonia di premiazione avverrà durante un evento pubblico durante la Fiera di Ecomondo a Rimini il prossimo 7 novembre 2019.

Una sezione dedicata alle città sostenibili

Alla sezione denominata Green City, organizzata in collaborazione con il Green City Network, potranno in particolare partecipare le amministrazioni locali che, come si legge in una nota, “abbiano almeno realizzato o avviato la realizzazione di un intervento di elevata qualità ambientale, o di utilizzo di risorse in modo efficiente e circolare, o di contrasto al cambiamento climatico”.

Città green, tema chiave per i cittadini

In questo undici anni – sottolinea in una nota Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – abbiamo visto crescere in numero e qualità le imprese della green economy che hanno partecipato al premio. Quest’ anno abbiamo voluto estendere la platea dei potenziali partecipanti anche alle Amministrazioni locali in quanto la qualità ecologica delle città è sempre più un fattore decisivo per la vita dei cittadini”.

Le altre sezioni di concorso

Accanto a quella denominata “Green City” ci sono poi altre due sezioni di concorso. La prima è “Economia circolare”, organizzata in collaborazione con il Circular Economy Network  “ rivolta alle imprese che abbiano realizzato o avviato progetti innovativi negli ambiti di: simbiosi industriale; prolungamento dell’uso e la riparabilità dei prodotti; uso condiviso di beni e servizi; riduzione del consumo di materie prime; utilizzo di materie prime seconde; riduzione della produzione di scarti e di rifiuti; riciclo dei rifiuti; ecodesign; bioeconomia rigenerativa”. L’ultima è la sezione “Energie rinnovabili”, sempre per le imprese, a cui possono partecipare le aziende che “abbiano realizzato o avviato progetti innovativi negli ambiti di: produzione di elettricità, carburanti e calore da fonti rinnovabili; generazione distribuita; accumulo di energia da fonti rinnovabili; distribuzione e utilizzo locale di energia da fonti rinnovabili”. 

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