intelligenza artificialeSi è aperta oggi la consultazione pubblica della Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale. Il documento elaborato dal ministero dello Sviluppo economico sulla base delle proposte definite dal gruppo di esperti selezionati dal dicastero.

Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, obiettivi

La Strategia nazionale, come spiega una nota del Mise, punta a “delineare un piano coerente per consentire all’Italia di massimizzare i benefici derivanti dalla trasformazione digitale e tecnologica. Che rappresenta uno dei punti centrali dell’azione portata avanti dal ministro Stefano Patuanelli per favorire l’innovazione e la competitività delle imprese”.

Come inviare le osservazioni

Durante il periodo di consultazione pubblica, dal 1° al 31 ottobre 2020, “i soggetti interessati potranno inviare osservazioni. O presentare ulteriori elementi per un affinamento del documento, scrivendo all’indirizzo email strategia.ia@mise.gov.it“, spiega la nota.

“Strategia italiana all’intelligenza artificiale segna la via su cui si muoverà la competitività delle imprese”

“La strategia italiana all’intelligenza artificiale segna la via su cui si muoverà la competitività e la trasformazione digitale delle nostre imprese nel prossimo futuro. Una visione innovativa che avrà ancora più forza grazie alle risorse del Recovery fund. Strumento decisivo per effettuare il cambio di paradigma dei processi produttivi”, sottolinea in nota il sottosegretario Mirella Liuzzi.

“Largo impatto sulla vita dei cittadini”

“La sfida dell’intelligenza artificiale è di fronte a noi. Capace di cambiare il modo di lavorare delle nostre imprese, delle nostre amministrazioni. E avrà larghi impatti nella nostra vita di cittadini. Per questo c’è bisogno di un approccio olistico, capace di guardare ai diversi aspetti e alle diverse implicazioni della tecnologia”, spiega in nota il sottosegretario Gian Paolo Manzella“Questa strategia, attenta alla dimensione europea e internazionale, si basa sul lavoro degli esperti selezionati dal Mise che hanno lavorato nei mesi scorsi. Ed è la base su cui ascoltare altri contributi che verranno durante la consultazione. Sono convinto che da questo confronto uscirà una strategia di primario livello”.

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