Progettomadre1La percezione e le esperienze dei consumatori a proposito di agricoltura urbana e di filiera corta per frutta e verdura, ma anche gli ostacoli all’innovazione presenti nel settore e i progetti virtuosi portati avanti da amministrazioni locali e cittadini. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati il 22 e il 23 marzo all’Università Agraria di Tirana nel corso del 6° Gruppo di Lavoro Transnazionale (TWG) del progetto MADRE, cofinanziato dal programma Interreg MED, che promuove lo sviluppo dell’agricoltura urbana nel Mediterraneo.

 Durante l’incontro, a cui hanno preso parte 50 stakeholder delle 6 aree metropolitane dei partner del progetto MADRE, è spettato ad Ana Kapaj, dell’Università Agraria di Tirana, presentare il contesto locale soffermandosi sulla percezione dei consumatori riguardo l’agricoltura urbana e periurbana. Elena Kokthi, anche lei dell’ateneo, ha invece sottolineato, citando i risultati di una ricerca e di un sondaggio sul sistema alimentare locale, come in Albania il consumo di prodotti bio stia aumentando di pari passo alla presa di coscienza dell’importanza della sostenibilità e della salute personale.

I temi affrontati

L’evento è stata inoltre l’occasione, per gli stakeholder provenienti dalle 6 diverse aree metropolitane coinvolte nel progetto, per discutere dei concetti chiave emersi dai gruppi di lavoro metropolitani. Tante le questioni approfondite nel corso dei dibattiti, tra queste i sistemi alimentari locali come alternative alla distribuzione convenzionale; la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti locali; i catering come uno spazio per sperimentare il cibo proveniente dall’agricoltura urbana.

Best practices

Progettomadre2La seconda giornata dell’incontro è stata dedicata alle best practice, esempi virtuosi di progetti portati avanti per promuovere l’agricoltura metropolitana nella città di Tirana. Gli stakeholder del progetto MADRE hanno potuto visitare le numerose coltivazioni di piante aromatiche e alberi da frutto gestita dal Comune nella piazza principale della città nell’ambito del progetto Tirana 030 che punta ad ampliare la superficie del verde cittadino. La tappa successiva è stata poi quella di MIA Organic, negozio di prodotti biologici nel centro di Tirana, che ha aiutato a diffondere il consumo di prodotti bio, aumentato del 60% rispetto a febbraio 2017. 

Gli orti urbani progettati da Libeskind

Il tour si è poi concluso con la visita ad alcuni quartieri di Tirana dove si trovano gli orti urbani realizzati grazie alla legge che bilancia il rapporto tra edifici e spazi verdi. Queste aree, spazi di socialità dove i cittadini condividono la pratica dell’agricoltura, sono state progettate dall’archistar Daniel Libeskind e sono state sviluppate in collaborazione col Comune di Tirana. Gli orti – nati a seguito di un processo di miglioramento della qualità del suolo grazie all’uso di concimi biologici – sono gestiti e condivisi dagli abitanti degli edifici che li circondano, che ne consumano i prodotti.

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