A circa cinque mesi dalla firma dell’accordo tra Eni, Toyota, Comune di Venezia e la Città metropolitana di Venezia, a fine febbraio la giunta comunale ha approvato la delibera che autorizza l’ammissione del progetto di ristrutturazione del distributore di Via Orlando 6/a a Mestre presentata dal cane a sei zampe alla procedura di “Sportello unico”. Sarà il primo distributore d’Italia ad idrogeno ed elettrico.

“Nello specifico, ha chiesto all’Amministrazione comunale l’ammissione a procedura SUAP (lo sportello unico per le imprese ndr) in quanto ha necessità di ristrutturare l’attuale stazione di servizio prevedendone la completa demolizione per far spazio ad un nuovo punto vendita di distribuzione carburanti con annesso locale ristoro, autolavaggio e stazione rifornimento che, oltre ad erogare quelli tradizionali (benzine/gasoli), prevederà un nuovo impianto a idrogeno e la predisposizione di due stalli per la ricarica di veicoli elettrici”, spiega in una nota stampa presente sul sito del comune di Venezia l’assessore all’urbanistica, Massimiliano De Martin.

Demolizione e ricostruzione del sito

L’intervento prevede la demolizione delle strutture e degli impianti esistenti e la realizzazione di una serie di opere. Come nei più tradizionali distributori ci saranno un fabbricato che ospiterà bar, attività gestionali, magazzino e locali per la clientela e una piazzola per il lavaggio dell’auto. Sarà costruita una pensilina metallica per coprire le isole di erogazione carburanti con i compressori per le diverse tipologie di rifornimento.

H2, progetti futuri

La giunta comunale, particolarmente attenta a “promuovere attivamente il tema della decarbonizzazione dei trasporti”, si legge nella nota, accetta di buon grado la realizzazione di questo “impianto pilota” nel territorio per “l’avvio della della sperimentazione di ‘mobilità a idrogeno’ “. Per quanto riguarda le future iniziative, resta “in progettazione un distributore in zona Porto Marghera che possa rifornire anche future barche ad idrogeno. Non solo, il Comune è riuscito ad ottenere dei fondi regionali per consentire l’acquisto da parte del Gruppo Avm/Actv di un futuro autobus ad idrogeno, proprio per sperimentare l’innovativa tecnologia”, conclude la nota.

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