Neutralità climatica nelle città
Neutralità climatica nelle città

La neutralità climatica nelle città è imprescindibile se si vuole essere green a tutto tondo.

Il 70% delle emissioni di CO2 proviene proprio da queste, che con edifici non efficienti, ridotta mobilità elettrica e scarsa elettrificazione dei consumi finali sono ancora lontane dall’essere carbon neutral. 

Invece, se si lavorasse su questi aspetti, le città arriverebbero ad avere un impatto positivo sul clima, come emerso dallo studio “Verso Città Carbon Neutral. Scenario Verona”, realizzato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Green city network, il sostegno di Volkswagen Group Italia e di Agsm Aim e il patrocinio del Comune.

Dallo studio, spicca come il 70% dei consumi energetici riguarda il muoversi e l’abitare in città. Il 90% degli spostamenti dei cittadini veronesi avviene all’interno del contesto urbano, e il 70% degli spostamenti avviene attraverso l’auto privata, il che significa: 200 milioni di litri di carburante consumati ogni anno. 

Per quanto riguarda il settore residenziale, l’85% delle oltre 122 mila unità abitative risulta energeticamente poco efficiente con l’80% dei consumi energetici che dipendono dal riscaldamento, bruciando 145 milioni di metri cubi di gas metano.

Lo studio evidenzia che, si potrebbero ridurre i consumi e le emissioni ad essi associati del settore mobilità e residenziale, se si adottassero soluzioni organizzative efficaci e tecnologie efficienti, con una riduzione dell’80% delle emissioni di CO2.

Inoltre, per decarbonizzare i consumi, la soluzione è quella di ridurre il fabbisogno energetico, utilizzando la produzione di energia da fonti rinnovabili.

“Per la dimensione degli impatti che generano e per i potenziali di miglioramento che consentono”, afferma Edo Ronchi, presidente della fondazione per lo Sviluppo sostenibile,il contributo delle città nella mitigazione della crisi climatica è imprescindibile. Lo studio mette in evidenza sia il potenziale ancora inespresso di questo contributo, sia le possibili soluzioni da adottare nella transizione verso la neutralità carbonica. La transizione può compiersi dando concretezza progettuale alle politiche promosse dal Green deal europeo e alle risorse stanziate nel Pnrr nel quadro di un modello di economia green e circolare”.

La mobilità dei veronesi 

L’analisi di scenario rileva che, se si incrementasse del 50% l’utilizzo di soluzioni modali condivise e fino al 30% gli spostamenti con mezzi alternativi all’auto privata, come biciclette o auto elettriche, si potrebbero risparmiare oltre 120 mila tonnellate equivalenti di petrolio di consumi di energia finale. Si tratta dell’80% in meno rispetto ad ora e per ridurre del 75% le emissioni riconducibili al consumo di carburanti fossili. Si trarrebbero dei benefici anche per la riduzione degli inquinanti atmosferici e l’abbattimento del rumore da traffico.

Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Group Italia a proposito della mobilità, dice: “Dati alla mano, emergono principalmente due considerazioni: la prima è che l’elettrico è una soluzione concreta, la tecnologia migliore e più efficiente per raggiungere i target climatici globali, e assume un ruolo ancora più rilevante nel contesto urbano. La seconda considerazione è che lo sharing, rigorosamente a zero emissioni, può essere una risorsa importante per le città”.

Riqualificare gli edifici è la soluzione per risparmiare energia

Dallo studio ambientato a Verona, che può essere universalmente valido, il risparmio di energia termica con la riqualificazione degli edifici insieme all’elettrificazione di tutti i consumi domestici e alle soluzioni domotiche IoT, utili nel programmare i consumi, permetterebbero di ridurre del 75% i consumi finali e del 64% le emissioni di CO2 del settore residenziale. 

Secondo questo scenario dunque, rendere più efficiente e completamente elettrico il muoversi e l’abitare a Verona consentirebbe di ridurre fino al 76% l’energia finale consumata per queste attività, che passerebbe dalle attuali 294 mila a 70 mila tonnellate equivalenti di petrolio. Il fabbisogno residuo di energia verrebbe fornito dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico residenziale, già attivo sugli edifici nel territorio comunale.

Uno dei tasselli per l’obiettivo della città carbon neutral è il concetto dei 15 minuti”, spiega il sindaco di Verona Federico Sboarina. “I cittadini devono trovare servizi, svago e occasioni a questa distanza nei propri quartieri. Ed è il cambiamento che abbiamo avviato per Verona con due strumenti fondamentali: il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile che incentiva nuove forme di mobilità; e la rigenerazione urbanistica. Dal 2018, sono stati investiti 38 milioni di euro, in favore di ambiente, mobilità sostenibile e miglioramento del sistema di trasporto pubblico”.

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Redazione
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