Le importazioni di Gnl nel sud-est asiatico al 2030 aumenteranno

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gnl trasporto marittimo importazione di GNLIl lontano oriente è davanti a un bivio. Pur essendo un esportatore netto gas naturale liquefatto (Gnl), sarà costretto a importarne sempre di più. Almeno fino al 2030 è quanto emerge dall’analisi di Globaldata.

Una fotografia dei consumi nel sud est asiatico

Il sud-est asiatico attualmente è una pedina rilevante per l’incremento del consumo di gas naturale. Soprattutto nel prossimo decennio. Abitanti ed economie continuano a crescere e alcuni paesi guardano al gas per saziare l’aumento della domanda di energia. La regione è adesso un esportatore netto di Gnl grazie a Malaysia e Indonesia, ma le importazioni potrebbero superare l’offerta entro la fine del decennio

La crescita della richiesta in Tailandia e Singapore e l’arrivo del Myanmar

Lo scorso anno Tailandia e Singapore hanno importato volumi da primato di gas mentre il Myanmar ha importato il suo primo carico di Gnl durante la pandemia. In Thailandia si prevede una crescita ulteriore delle importazioni di Gnl. Il motivo, anche qui, è determinato da una crescita della domanda interna, che non può essere soddisfatta dalle importazioni da Myanmar.

Nelle prospettive di gas e Gnl per la regione, si prevede che il divario tra domanda e offerta di gas in Thailandia e nelle Filippine si amplierà poiché la crescita costante della domanda dovrà superare il calo dell’offerta interna” spiega Daniel Rogers, analista esperto petrolio e gas di Globaldata. “Entrambi i paesi guarderanno al mercato del Gnl per colmare il divario in cui la produzione nazionale o le importazioni di gasdotti non sono in grado di farlo. Attraverso una capacità di rigassificazione aggiuntiva di Gnl. Ci sono oltre 3 trilioni di piedi cubi (tcf) di capacità di rigassificazione in cantiere, circa 2 tcf di capacità pianificata e 1 tcf di capacità annunciata in questi due paesi che potrebbero essere attivi entro il 2030. Rispetto a soli 0,5 tcf di capacità attualmente attiva”.

Il caso di Singapore

Singapore, nei prossimi 10 anni dovrebbe rimanere fortemente dipendente dal gas. Questo rappresenta la quasi totalità di fonte energetica del paese. Le importazioni sono aumentate del 20% lo scorso anno. Visti i contratti di fornitura di gas in scadenza a breve termine, le importazioni di Gnl saranno vitali per supportare un mix energetico di un paese “affamato” di gas.

Rogers conclude specificando: “Dal lato dell’offerta, la Malesia e l’Indonesia hanno una pipeline di progetti che contribuirà a incrementare la produzione nel breve termine e poco meno di 4 milioni di tonnellate all’anno di maggiore capacità di liquefazione del Gnl in Indonesia sarà sempre più utilizzata per rifornire il proprio mercato interno. Tuttavia, Brunei, Vietnam e Myanmar rischiano di dover affrontare un calo dell’offerta interna nel periodo di previsione, a meno che non riescano a portare avanti i loro progetti di gas attualmente in discussione e non sviluppati. L’avanzamento di tali progetti sarà fondamentale per le loro prospettive di approvvigionamento”.

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Redazione
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